Guido Pagliuca è pronto a tornare in panchina alla guida della Carrarese nella trasferta di Verona. Il tecnico ha potuto ridurre di una giornata la squalifica grazie al ricorso presentato dalla società, un’iniziativa che, ha spiegato, non voleva contrariare l’operato arbitrale ma consentirgli di riavvicinarsi prima alla squadra.
Pagliuca ha raccontato di aver vissuto con difficoltà le ultime due partite lontano dal campo. Per l’allenatore, infatti, la presenza a bordo campo è fondamentale per stare vicino ai giocatori e provare ad aiutarli durante la gara. Il ritorno in panchina arriva dopo un primo mese positivo sulla panchina della Carrarese, chiuso dalla vittoria contro l’Arezzo.
Il valore del gruppo
Nel bilancio tracciato dal tecnico trova spazio anche il rendimento dei giocatori subentrati. Nelle ultime due gare, i gol arrivati dalla panchina sono stati interpretati come il risultato del lavoro quotidiano e della competizione interna. La giovane età della rosa, secondo Pagliuca, favorisce la crescita e spinge tutti ad allenarsi con intensità, mantenendo alto il livello di attenzione.
L’allenatore ha sottolineato anche la coesione dello spogliatoio. Chi non parte titolare, ha spiegato, si sente comunque responsabile nei confronti del compagno che va a sostituire. Questo meccanismo, unito alla disponibilità dei calciatori, rappresenta per Pagliuca uno dei principali punti di forza della squadra.
Un ringraziamento è stato rivolto ai tifosi e in particolare alla Curva Nord, il cui sostegno è stato avvertito durante il successo sull’Arezzo. Pagliuca ha definito positivo il suo primo mese a Carrara, spiegando di essersi trovato bene con la società, con la squadra e con l’ambiente.
La trasferta di Verona
In vista della prossima gara, la Carrarese dovrà affrontare una squadra considerata molto forte, con diversi calciatori provenienti dalla Serie A e un allenatore stimato dal tecnico gialloblù. L’obiettivo sarà presentarsi con umiltà, ma anche con la consapevolezza di essere un collettivo in crescita e capace di competere.
Quella di Verona sarà la terza partita in otto giorni. Lo staff sta valutando qualche cambiamento nella formazione, senza però stravolgere gli equilibri raggiunti. La condizione fisica dei giovani viene considerata un vantaggio nei recuperi ravvicinati, mentre le caratteristiche della rosa permettono di modificare anche alcune posizioni e il sistema di gioco per garantire maggiore spazio e tempi di giocata.