Reggio nell'emilia (RE)

Reggio Emilia, il dono di Orietta Berti ad Alfredo Tamagnini

Nel 2021 l’anziano ricevette un cofanetto musicale con dedica autografa e messaggio vocale della cantante reggiana.

La vicenda di Alfredo Tamagnini, morto a 74 anni dopo un soffocamento alimentare mentre era ospite della Rsa I Tulipani di Massenzatico, torna a essere raccontata attraverso un episodio legato alla sua vita e alle sue passioni. L’uomo, al centro di un’inchiesta della Procura che ha portato agli arresti domiciliari del cugino Elico Fantuzzi, era un grande appassionato della musica di Orietta Berti.

Gli anni trascorsi al Parisetti

Prima del trasferimento nella struttura di Massenzatico, Tamagnini aveva vissuto per oltre dieci anni al Parisetti, dove era conosciuto per il carattere riservato e taciturno. Nel tempo i suoi problemi di salute erano aumentati, anche sotto il profilo dell’alimentazione. A raccontare questo aspetto è Ennio Ferrarini, presidente dell’associazione Amici Omozzoli Parisetti, che ha ricordato il rapporto costruito con l’anziano durante la permanenza nella struttura.

Ogni anno, nel periodo precedente al Natale, l’associazione coinvolgeva gli ospiti e le operatrici per raccogliere indicazioni sui desideri personali degli anziani. In occasione delle festività del 2021, Tamagnini confidò di avere una passione di lunga data per Orietta Berti, cantante originaria di Reggio Emilia. Da quella confidenza nacque l’idea di provare a realizzare un regalo speciale.

Il regalo e la dedica

Grazie all’interessamento di una socia, alla disponibilità della cantante e della sua famiglia e al lavoro dell’animatrice Monica, il Parisetti riuscì a ottenere per Tamagnini un cofanetto completo con i successi di Berti. Il dono comprendeva anche una dedica autografa e un messaggio vocale di auguri rivolto personalmente all’anziano e alla struttura.

La consegna, ricorda Ferrarini, suscitò emozione tra le persone presenti e rese felice Tamagnini, rimasto incredulo davanti a quel gesto. Il presidente dell’associazione ha scelto di condividere l’episodio mentre l’attenzione pubblica è concentrata sulla morte avvenuta nella Rsa, per ricordare anche le numerose storie quotidiane di assistenza e vicinanza che si sviluppano lontano dai riflettori.

Il caso giudiziario riguarda il decesso avvenuto nella struttura di Massenzatico: secondo l’ipotesi della Procura, Tamagnini sarebbe morto dopo essere rimasto soffocato da un bombolone. Per il cugino Elico Fantuzzi sono stati disposti gli arresti domiciliari. Accanto agli sviluppi dell’indagine, il ricordo del Parisetti restituisce così un’immagine più personale dell’anziano e del legame con le persone che lo avevano assistito negli anni precedenti.