Sorano (GR)

A Sorano studi su paesaggi e insediamenti medievali

Esperti, istituzioni e comunità si confronteranno alla Fortezza Orsini sulle tracce di castelli, abitati e luoghi di culto.

Sabato 7 novembre, la Fortezza Orsini di Sorano ospiterà Medioevi invisibili. Archeologie e paesaggi del territorio di Sorano, una giornata di studi dedicata al patrimonio medievale dell’area soranese e della Maremma interna. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Cultura e Territorio – Act insieme al Comune e alla Pro Loco di Sorano.

Un patrimonio oltre le grandi testimonianze

Il titolo dell’incontro richiama una parte della storia locale meno riconoscibile rispetto alle principali testimonianze etrusche e rinascimentali. Castelli, abitati, aree produttive, luoghi di culto e paesaggi saranno riletti attraverso i risultati della ricerca archeologica e storica, per restituire la complessità dei secoli medievali.

La giornata metterà a confronto indagini recenti, dati di scavo, letture del territorio e questioni legate alla tutela e alla valorizzazione. I lavori inizieranno alle 9.30 con i saluti della sindaca di Sorano, Barbara Belcari, e di Lara Arcangeli, direttrice scientifica del sistema museale comunale.

Alle 9.45 Jacopo Francesco Tulipano, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, parlerà della tutela del patrimonio archeologico medievale in un territorio generalmente associato alla civiltà etrusca. La sessione mattutina proseguirà con Luca Mario Nejrotti, dell’Act, sui paesaggi e i castelli del territorio di Sorano, e con Manuela Mazzon, sempre dell’Act, sulle fasi medievali del sito della Biagiola.

Ricerche e prospettive territoriali

Dopo la pausa, Chiara Valdambrini, direttrice della Fondazione antico Ospedale Santa Maria della Scala, presenterà il caso di Rocca Silvana e del suo territorio, soffermandosi sui rapporti tra fortificazioni, risorse e contesti insediativi.

La sessione pomeridiana inizierà alle 14.30 con l’intervento di Edoardo Vanni, dell’Università per stranieri di Siena, dedicato alla mobilità transumante nei paesaggi del Mediterraneo tra antichità e medioevo. Valentina Mili, dell’Act, parlerà quindi della Roccaccia e di Rocca Tédula, siti interessati da ricerche archeologiche in corso nel territorio di Montevitozzo.

La discussione generale e l’illustrazione delle prospettive di ricerca precederanno le conclusioni, previste alle 16.30. L’appuntamento intende favorire il confronto tra ricerca scientifica, tutela istituzionale e comunità locali, contribuendo alla conoscenza di un patrimonio diffuso considerato parte essenziale della storia del territorio. Per informazioni sono disponibili il sito www.culturaterritorio.org e l’indirizzo info@culturaterritorio.org.