Un gesto di straordinaria generosità ha trasformato un profondo dolore in una nuova speranza. Annina Sensi, che avrebbe compiuto 98 anni il prossimo 22 novembre, è deceduta all’ospedale San Jacopo di Pistoia a causa di un’emorragia cerebrale. Nonostante l’età avanzata, la donna ha salvato la vita a una persona in attesa di trapianto grazie alla donazione del suo fegato.
Come racconta La Nazione, la donna viveva da sola a Montale ed era ancora pienamente autonoma, finché la mattina di venerdì 23 ottobre una vicina di casa ha dato l’allarme vedendo le luci accese. Trovata a terra dalla figlia Daniela, l’anziana è stata trasportata d’urgenza in ospedale, dove la morte cerebrale è stata dichiarata il giorno successivo. I familiari, già favorevoli alla donazione, non hanno esitato ad acconsentire all’espianto quando i medici hanno prospettato questa possibilità, scoprendo poi che l’intervento era perfettamente riuscito.
A farsi portavoce della famiglia è la nipote Fabiana Guerri, che ricorda il momento in cui il direttore della struttura donazione organi dell’Asl Toscana Centro, ha proposto il prelievo: «Ci ha detto che c’era questa opportunità: donare il fegato della nonna, perché è un organo che non invecchia.
Aveva il gruppo sanguigno B positivo, raro visto che ce l’ha solo il 7 per cento della popolazione. Potevamo salvare una vita».
Oggi i familiari desiderano diffondere la storia per sensibilizzare l’opinione pubblica: «Siamo tutti donatori e invitiamo a sottoscrivere la volontà di donare nel momento in cui si fa o si rinnova la carta di identità, o a lasciare disposizioni», sottolinea la nipote. L’esito positivo dell’intervento ha portato un grande conforto dopo il lutto: «Abbiamo saputo domenica 25 ottobre, nel pomeriggio, che il trapianto era riuscito. Non sappiamo altro. La riservatezza è totale e lo comprendiamo, ma siamo felici ed è stata una notizia che ci ha fatto venire i brividi di gioia. Questo è un messaggio da urlare».