Alcune decine di studenti dei collettivi universitari hanno occupato il Palazzo della Sapienza di Pisa, interrompendo un convegno cardiologico in corso nell’aula magna storica. L’azione è avvenuta quando il corteo dell’Usb era ormai in fase di conclusione: una parte dei manifestanti si è staccata dal serpentone e ha raggiunto l’edificio di via Curtatone e Montanara.
L’irruzione nel palazzo
Il blitz ha sorpreso anche le forze dell’ordine, schierate nei pressi del rettorato dove era in corso una seduta del consiglio di amministrazione dell’ateneo. I manifestanti sono riusciti a entrare nella struttura e a occuparla. L’irruzione è avvenuta poco prima delle 13, mentre nell’aula magna si stava svolgendo un appuntamento promosso dalla Fondazione Menarini.
Tra gli organizzatori e gli occupanti ci sarebbe stato un breve confronto, con qualche spintone. Relatori e partecipanti hanno comunque lasciato la sala senza conseguenze. Il cibo predisposto dal servizio di catering per i convegnisti è stato portato nel cortile e messo a disposizione delle persone presenti nell’edificio.
Convegno annullato e denuncia
L’iniziativa medica, presieduta dai cardiologi Raffaele De Caterina, dell’Università di Pisa, e Peter Libby, docente ad Harvard, avrebbe dovuto proseguire anche il giorno successivo. Gli organizzatori hanno però annullato la seconda giornata e annunciato la presentazione di una denuncia.
Nel pomeriggio il Cua, Collettivo universitario autonomo, ha tenuto un’assemblea e ha rilanciato sui propri canali un appuntamento serale con musica e apericena. Il collettivo ha comunicato l’intenzione di definire nei giorni successivi nuove iniziative legate alla richiesta di servizi dignitosi, alla contestazione della guerra e alla mobilitazione per una vita degna.
Dalle 19.30 è quindi iniziato il fine settimana di protesta dell’ala studentesca più radicale. Non è ancora chiaro quanto durerà l’occupazione né se siano stati provocati danni a materiali o arredi dell’ateneo. L’edificio dovrebbe restare interdetto alle autorità universitarie fino alla conclusione del fine settimana; soltanto in seguito sarà possibile valutare il destino della struttura e le eventuali iniziative negli altri poli universitari cittadini.