Il Modena si prepara ad affrontare il Mantova con una situazione delicata sugli esterni. Daniele Galloppa deve infatti fare i conti con tre assenze pesanti che riducono le alternative a disposizione e impongono una riflessione sull’assetto della squadra. Il reparto, fin qui uno dei punti di forza dei gialloblù, dovrà essere ridisegnato almeno in parte.
Beppe Caso, dopo l’infortunio rimediato a Vicenza, rischia di aver concluso la stagione. A lui si aggiungono Tonoli e Paolo Zampano, fermato da una lesione tra il primo e il secondo grado della giunzione miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra, come indicato nel bollettino medico. L’assenza contemporanea dei due esterni restringe le possibilità di rotazione e rende ancora più importante il recupero di Paulo Azzi.
Le soluzioni sulla fascia
Una prima ipotesi porta al 4-2-3-1, modulo già utilizzato in alcune occasioni, compresa la gara del Menti. In questo caso Bryant Nieling potrebbe essere impiegato come terzino sinistro, mentre a destra troverebbe spazio Imputato, autore di un ingresso positivo a Vicenza. Azzi prenderebbe il posto di Caso sulla sinistra della linea offensiva, con Olzer sulla destra e Ambrosino alle spalle dell’unica punta Belotti. Per adottare questo sistema sarebbe necessario rinunciare a uno dei tre centrocampisti.
La seconda possibilità è il 4-3-2-1, considerato al momento lo schema più percorribile. Galloppa potrebbe confermare il terzetto difensivo formato da Folino, Nador e Nieling, affidando poi a uno tra Azzi e Imputato il compito di completare il reparto. In questo modo resterebbe invariato il centrocampo, con Santoro, Bianco e Brugman considerati elementi importanti per l’equilibrio e la costruzione del gioco.
Il reparto offensivo resta una certezza
Resta infine sul tavolo il 3-4-2-1, con Azzi e Imputato impiegati sulle fasce a tutta ampiezza e i due playmaker incaricati di sostenere la manovra. Le diverse opzioni dipendono però dalla necessità di mantenere efficacia davanti, dove i tre attaccanti avranno ulteriore spazio per consolidare intesa e automatismi.
Olzer e Ambrosino sono destinati ad avere un ruolo centrale, mentre Andrea Belotti ha recuperato una buona condizione ed è ormai inserito nei meccanismi della squadra. Qualcosa dovrà comunque cambiare: Tonoli garantiva presenza nella fase di possesso e negli inserimenti in area, Caso aveva ritrovato continuità e incisività con la gestione Galloppa, mentre Zampano offriva esperienza e qualità.
La sfida con il Mantova rappresenterà quindi il primo banco di prova per le nuove gerarchie sugli esterni. Il Modena dovrà trovare una soluzione senza perdere la propria identità, sfruttando le alternative disponibili e il contributo di Azzi, chiamato a diventare una pedina ancora più rilevante nelle prossime partite.