ITA Airways ha avviato una procedura che prevede 226 esuberi strutturali. La comunicazione dell’azienda è stata contestata da Matteo Ricci, europarlamentare del Partito democratico e vicepresidente della commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo.
Secondo quanto riferito da Ricci, nella stessa lettera con cui vengono annunciati i licenziamenti la compagnia avrebbe indicato l’intenzione di assumere all’esterno figure specializzate in automazione e machine learning. Il nodo sollevato dall’europarlamentare riguarda quindi la scelta di ricercare sul mercato nuove competenze, invece di valutare percorsi di riqualificazione per il personale già occupato da anni in ITA Airways.
Il confronto con il Governo
Ricci ha espresso solidarietà alle lavoratrici, ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali coinvolte nella procedura. Nel suo intervento sostiene che l’intelligenza artificiale e l’automazione dovrebbero tradursi in nuove opportunità professionali e non essere utilizzate, a suo giudizio, come giustificazione per una riduzione dell’organico.
Nel mirino del parlamentare europeo è finito anche il Governo, chiamato a chiarire quali garanzie occupazionali e industriali siano state ottenute per il futuro della compagnia di bandiera. Il riferimento è alla cessione del 90% di ITA Airways e all’integrazione con il gruppo Lufthansa, presentata come un’occasione di crescita.
Il caso a Bruxelles
Il comunicato, diffuso il 30 ottobre 2026, richiama infine il ruolo della Commissione europea. L’operazione di integrazione è stata autorizzata sulla base di impegni precisi e Ricci ha annunciato l’intenzione di portare la questione a Bruxelles, sostenendo che il percorso europeo non dovrebbe tradursi in nuovi tagli al personale in Italia.