Quasi 400 studenti hanno partecipato al corteo organizzato a Bergamo dall’Opposizione studentesca alternativa (Osa). La manifestazione, convocata alle 9 sul piazzale della stazione ferroviaria, ha portato in strada le richieste contro il carovita, le speculazioni e l’aumento delle spese militari, insieme alla difesa dei salari, della sanità e del diritto allo studio.
Il percorso e l’intesa con la Questura
Il corteo è partito dopo un’intesa raggiunta con la Questura, nonostante un divieto inizialmente imposto. I partecipanti, inizialmente stimati tra 200 e 300, si sono mossi da piazza della stazione lungo via Papa Giovanni XXIII, via Mai e via Paleocapa, per poi proseguire verso la Malpensata e via Bonomelli.
Durante il passaggio non si sono registrate forzature dei posti di blocco né situazioni di rischio per le forze dell’ordine, che hanno scortato i manifestanti. La situazione è stata descritta come tranquilla per tutta la durata dell’iniziativa, anche se il corteo ha provocato rallentamenti al traffico nelle strade interessate dal percorso.
Le rivendicazioni e il programma del pomeriggio
Alla manifestazione hanno aderito, oltre all’Osa, anche altri collettivi tra cui l’Unione degli studenti e l’Unione sindacale di base. Sono stati scanditi slogan polemici nei confronti del governo, della premier Giorgia Meloni e dei ministri Guido Crosetto e Giuseppe Valditara.
Nel corso del corteo sono stati accesi alcuni fumogeni e, per esprimere la protesta contro la guerra, è stato bruciato un carro armato di cartone. Alle 11.45 il numero dei partecipanti era salito a circa 400 e la manifestazione si è conclusa senza problemi di ordine pubblico. Per le 17 è stato annunciato un nuovo corteo, con partenza da Porta Nuova, al quale gli studenti si uniranno ai lavoratori dei sindacati di base.