È trascorso quasi un mese dalla lettera inviata alle istituzioni, ma il Comitato Bonmoschetto riferisce di non aver ancora ricevuto risposte sulle criticità del progetto di completamento dell’Aurelia Bis. La comunicazione, trasmessa lo scorso 5 ottobre, era stata indirizzata al sindaco di Sanremo, al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, alla Regione Liguria, alla Provincia di Imperia, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ad ANAS.
Secondo il Comitato, agli enti coinvolti non sarebbe seguito alcun riscontro né sarebbe stato avviato un confronto sulle osservazioni presentate. Al centro della contestazione ci sono soprattutto le criticità tecniche associate alla soluzione progettuale E e alla realizzazione dello svincolo nella zona di Bonmoschetto, a Sanremo.
I dubbi sullo svincolo
Il Comitato richiama quanto emerso durante i lavori della commissione consiliare dedicata all’argomento. In quella sede, riferisce l’organismo, quasi tutti i tecnici intervenuti avrebbero manifestato forti perplessità sull’utilità e sull’impatto dell’opera prevista a Bonmoschetto. Dagli approfondimenti sarebbe invece emersa una convergenza sulla necessità di valutare un collegamento diretto tra l’Aurelia Bis e l’autostrada A10, considerando anche una diversa collocazione per un’eventuale prosecuzione verso Ventimiglia.
Per i rappresentanti dei residenti, la posizione espressa dagli esperti rende necessario un chiarimento da parte dell’Amministrazione comunale e degli altri enti coinvolti. Il Comitato sostiene che i dubbi non siano stati sollevati soltanto dai cittadini, ma anche dai tecnici ascoltati dalle istituzioni. Allo stesso tempo precisa di non voler formulare accuse sull’iter in corso: la richiesta, sottolinea, è sapere quali valutazioni siano state effettuate e quale sia lo stato del procedimento.
Il Comitato Bonmoschetto ribadisce di non essere contrario al completamento dell’Aurelia Bis, considerata un’infrastruttura strategica per la città, ma contesta la soluzione E e la previsione dello svincolo nell’area di Bonmoschetto. Tra le alternative da esaminare indica il collegamento diretto con l’autostrada e la possibilità di collocare il bivio per Ventimiglia all’altezza della cava Cangiotti oppure del raccordo autostradale. L’obiettivo, secondo i residenti, è arrivare a una scelta sostenuta da ulteriori approfondimenti tecnici.
La richiesta di confronto
Nella nota viene affrontato anche il tema della partecipazione dei cittadini alle decisioni che incidono sul territorio. Per il Comitato, trasparenza e ascolto non dovrebbero limitarsi alle dichiarazioni politiche, ma tradursi in un confronto concreto quando vengono presentate osservazioni e domande sull’impatto di un’opera pubblica.
Le domande rivolte al sindaco, all’Amministrazione comunale e agli altri enti riguardano il destino delle osservazioni formulate dai tecnici e dal Comitato, la conferma o meno della soluzione E, l’eventuale valutazione delle alternative e i tempi con cui la popolazione sarà informata. Il gruppo chiede inoltre di conoscere quale posizione intenda assumere il Comune rispetto alle diverse ipotesi progettuali.
La vicenda, sostiene ancora il Comitato, non interesserebbe soltanto chi vive a Bonmoschetto o lungo via Padre Semeria, ma l’intera comunità sanremese. La richiesta non è fermare un’infrastruttura ritenuta fondamentale, bensì evitare conseguenze territoriali e ambientali considerate non necessarie e tutelare la qualità della vita dei residenti.
Il Comitato annuncia infine che continuerà a seguire gli sviluppi del progetto e a mantenere alta l’attenzione pubblica. La sollecitazione principale resta rivolta all’Amministrazione comunale: chiarire perché, nonostante le perplessità emerse in commissione, non sia stata ancora comunicata una posizione sullo svincolo di Bonmoschetto e sulle alternative prospettate.