La seduta del Consiglio comunale di Ancona è stata sospesa dopo l’espulsione dell’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini. Il provvedimento è stato adottato dal presidente dell’assemblea, Simone Pizzi, al termine di un acceso confronto con i consiglieri di minoranza sul piano triennale delle opere pubbliche.
Il dibattito riguardava la quarta variazione del piano per il 2026, con particolare attenzione agli interventi collegati ad Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028. I gruppi di opposizione hanno sollevato dubbi sui tempi di realizzazione, sulle modalità di applicazione degli interventi e sulle fonti di finanziamento previste.
Le contestazioni dell’opposizione
Secondo Pesaresi, Dini, Petrelli e Giangiacomi, a circa 14 mesi dall’avvio dell’appuntamento culturale alcune opere inserite nel dossier della candidatura sarebbero già state escluse dal piano, mentre altre avrebbero subito un ridimensionamento. I consiglieri hanno inoltre espresso preoccupazione per il ricorso alle alienazioni, considerate una fonte che non garantirebbe liquidità effettiva. Pur confermando il sostegno all’obiettivo di Ancona 2028, la minoranza ha chiesto maggiore chiarezza su tempi, risorse e attuazione.
La replica di Tombolini ha assunto rapidamente toni duri. L’assessore ha accusato l’opposizione di non prestare sufficiente attenzione agli atti predisposti dagli uffici e ha definito le osservazioni dei consiglieri come chiacchiere vane. Nel corso dell’intervento ha inoltre rivolto alla minoranza l’espressione sempliciotti al bar, sostenendo che per discutere delle opere sarebbe stata necessaria una preparazione più approfondita.
L’espulsione dall’aula
Il confronto è proseguito con ulteriori attacchi personali. Tombolini ha contestato in particolare le osservazioni della capogruppo del Partito Democratico Susanna Dini, rivolgendosi anche all’ex sindaca Valeria Mancinelli. Le sue parole hanno provocato la reazione dell’opposizione e il coinvolgimento della consigliera di Fratelli d’Italia De Angelis.
La situazione è ulteriormente degenerata quando Carlo Pesaresi, del gruppo Diamoci del Noi, ha criticato il comportamento dell’assessore. Tombolini si è quindi avvicinato ai banchi della minoranza con un atteggiamento ritenuto minaccioso. A quel punto il presidente Simone Pizzi lo ha invitato a lasciare l’aula e ha disposto una sospensione di circa dieci minuti.
La seduta è stata successivamente riaperta per consentire la votazione sulla variazione del piano triennale, compresi gli emendamenti. Nella stessa giornata il sindaco Daniele Silvetti aveva annunciato in aula l’assegnazione della delega alla Gentilezza all’assessora Orlanda Latini.