Il tema delle occupazioni con tavolini e sedute al Sotto il Salone di Padova è stato al centro dell’incontro tra il vicesindaco Antonio Bressa e la Soprintendenza. Il confronto ha riguardato gli aspetti tecnico-amministrativi legati alla presenza degli arredi nell’antico mercato coperto e la possibilità di individuare un percorso autorizzativo compatibile con il Codice dei Beni Culturali.
Il percorso autorizzativo
Il regolamento comunale prevede la possibilità di collocare sedute entro una fascia di 50 centimetri dalle vetrine delle attività di somministrazione. La disposizione, tuttavia, deve essere sottoposta al procedimento previsto per gli immobili sottoposti a tutela. Prima di procedere sarà inoltre necessario completare le verifiche avviate con i Vigili del Fuoco, per accertare che le soluzioni ipotizzate siano compatibili con le prescrizioni di sicurezza.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione, la Soprintendenza non avrebbe espresso una preclusione alla possibilità di mantenere forme regolamentate di consumo sul posto. L’ipotesi riguarda sedute addossate alle vetrine e soglie di appoggio, purché rispettino le caratteristiche storiche e monumentali del mercato e siano coerenti con le disposizioni comunali.
Stop alle occupazioni irregolari
Il richiamo dell’ufficio di tutela, ha spiegato il Comune, non era rivolto alle consumazioni regolari, ma alla necessità di far cessare occupazioni abusive o non correttamente inquadrate nell’applicazione del Codice dei Beni Culturali. L’amministrazione ha ribadito l’intenzione di evitare gli abusi e di condividere un percorso per la piena regolarizzazione degli spazi utilizzati dalle attività.
Durante l’incontro il Comune ha anche sottolineato l’importanza di preservare la vitalità del mercato storico e la possibilità di consumare sul posto. La posizione dell’amministrazione è che l’esperienza tradizionale della spesa possa affiancarsi a quella della degustazione e della convivialità, come avviene in altri mercati coperti europei.
Il confronto ha quindi permesso di delineare una strada per conciliare la tutela del patrimonio con le esigenze delle attività economiche. Il passaggio successivo sarà definire, dopo le verifiche tecniche e antincendio, un quadro normativo più preciso sugli arredi consentiti e sulle modalità con cui potranno essere mantenute le sedute a servizio degli esercizi.