Maranello si prepara a cambiare il sistema di pagamento del servizio rifiuti. Dal 1° gennaio 2027 il Comune passerà dalla Tari alla tariffa puntuale, diventando il primo ente del distretto ceramico ad adottare questo modello. La novità riguarderà sia le utenze domestiche sia le attività, con un calcolo collegato alla quantità di rifiuto indifferenziato conferita.
Per le famiglie sarà fissata una soglia annuale di conferimenti, determinata in base al numero dei componenti del nucleo. La bolletta sarà composta da una quota fissa, pari al 36% e calcolata sulla metratura dell’abitazione, e da una quota variabile, corrispondente al 64%, legata al rispetto del numero di conferimenti assegnato.
Le regole per le utenze
In caso di superamento della soglia prevista, i conferimenti aggiuntivi saranno soggetti a un costo standard. Sono però previste misure specifiche per le famiglie che utilizzano pannolini o pannoloni: per questi casi sarà possibile ottenere conferimenti supplementari presentando una richiesta al gestore. Per i bambini fino a 3 anni presenti nello stato di famiglia, il bonus di conferimenti destinato ai pannolini sarà invece attribuito automaticamente.
L’assessora all’Ambiente Elisabetta Marsigliante ha definito il nuovo meccanismo più equo, perché collegato alla produzione effettiva di rifiuto indifferenziato di ciascun nucleo o attività. Secondo l’amministrazione, il sistema dovrebbe inoltre incentivare una migliore separazione dei materiali e permettere di individuare alcune irregolarità, comprese le posizioni di chi non paga regolarmente la Tari o non ha ritirato la Carla Smeraldo.
Le critiche dell’opposizione
La nuova tariffa sarà pagata direttamente a Hera, attraverso la bolletta ordinaria con scadenza a luglio. Le famiglie riceveranno per posta il materiale informativo sul funzionamento del servizio. Entro la metà di dicembre sono inoltre previste assemblee pubbliche per illustrare le modalità di applicazione e rispondere alle domande dei cittadini.
Su costi e criteri di calcolo restano tuttavia le perplessità delle opposizioni. Barbara Goldoni, esponente di Fratelli d’Italia, ha contestato il fatto che non siano ancora stati illustrati nel dettaglio gli elementi che determineranno quanto ciascuna utenza dovrà pagare. Le simulazioni definite incoraggianti dall’assessora, secondo Goldoni, non sarebbero sufficienti a garantire che il nuovo sistema risulti effettivamente conveniente per i cittadini.