Sabato 31 ottobre, dalle 9 alle 13, l’auditorium dell’ospedale Misericordia di Grosseto ospiterà “Co-autori di rinascite”, un incontro dedicato alla donazione di organi, tessuti e cellule. La partecipazione è aperta a tutti i cittadini e l’iniziativa punta a spiegare in modo accessibile come si sviluppa il percorso della donazione e come esprimere la propria volontà.
Il programma dell’incontro
Il convegno è organizzato dalla Asl Toscana sud est insieme all’Organizzazione Toscana trapianti, Aido, Avis, Admo, Vite e Aned. Nel corso della mattinata, medici e infermieri del Misericordia illustreranno le diverse fasi della procedura, dall’individuazione dei potenziali donatori fino al prelievo.
Il programma prevede inoltre due tavole rotonde, una dedicata alla donazione di organi e l’altra a quella di tessuti. Seguirà uno spazio intitolato “Voci e testimonianze”, con gli interventi delle associazioni coinvolte e il racconto diretto di persone che hanno vissuto l’esperienza della donazione. È previsto anche un momento pratico sulle modalità per esprimere il proprio consenso.
Il ruolo del coordinamento
Lara Entani Santini, responsabile della Uosd Coordinamento locale donazione e trapianti, sottolinea la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema. In Italia sono oltre 9mila le persone in attesa di un trapianto, tra cui anche bambini, mentre gli interventi effettuati coprono circa il 10% del fabbisogno.
Al Misericordia il coordinamento si occupa delle attività di procurement: vengono individuati i potenziali donatori, seguite le fasi della procedura fino al prelievo e accompagnate le famiglie. Il trapianto viene poi eseguito nei centri autorizzati, ma il percorso prende avvio anche dal lavoro svolto nelle strutture che gestiscono la donazione.
Giovanna De Maria, responsabile infermieristica del Coordinamento donazione organi e tessuti della Asl Toscana sud est, evidenzia infine l’importanza di fornire alla cittadinanza informazioni semplici e complete. Esprimere la propria scelta in vita, con serenità, consente di comunicare la propria volontà e di non lasciare questa decisione ai familiari in un momento particolarmente difficile.