La Giunta di Venezia ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per ampliare la rete antincendio nel sestiere di Castello. L’intervento ha un valore complessivo di 2,5 milioni di euro e punta a estendere la copertura dell’infrastruttura in una parte del centro storico finora priva di collegamenti.
Il progetto sarà realizzato da Veritas e prevede la costruzione di una nuova centralina di pressurizzazione presso gli ex bagni pubblici dei Giardini Napoleonici. Da qui partirà una dorsale destinata a collegare il nuovo impianto alla rete esistente, rafforzando la continuità e l’affidabilità del sistema antincendio.
Condotte e nuovi idranti
Nel dettaglio, i lavori comprendono la posa di 1.800 metri di condotta principale, ai quali si aggiungeranno 330 metri di rete secondaria. Per circa 200 metri sarà utilizzata la tecnologia Toc, che consente di installare le tubazioni senza ricorrere a scavi a cielo aperto. La soluzione sarà adottata per l’attraversamento di quattro canali, in un contesto caratterizzato da spazi ridotti e dalla particolare conformazione del centro storico veneziano.
È inoltre prevista l’installazione di 28 idranti soprassuolo. Le aree interessate dall’estensione della rete comprendono Bragora, San Martin, l’Arsenale e Sant’Anna. La nuova centralina consentirà anche di sostituire la funzione del punto di pressurizzazione dismesso di Palazzo Donà, nella zona di Santa Maria Formosa.
Il provvedimento è stato presentato dagli assessori ai Lavori pubblici, Riccardo Brunello, e alla Protezione civile, Paolino D’Anna. Brunello ha sottolineato la complessità tecnica degli interventi nel centro storico e la loro importanza per la sicurezza, mentre D’Anna ha evidenziato il ruolo della pianificazione, delle infrastrutture e del coordinamento tra enti nella prevenzione e nella gestione delle emergenze.