Cremona (CR)

Sperlari celebra a Cremona 190 anni di storia dolciaria

Al Teatro Ponchielli amministratore delegato e storico hanno ripercorso origini, radicamento produttivo e prospettive legate al prossimo appuntamento dedicato al torrone.

Era il 1836 quando, nell’attuale via Solferino, apriva una piccola bottega destinata a diventare uno dei simboli della tradizione dolciaria di Cremona. A distanza di 190 anni, quell’attività si è trasformata in una realtà industriale con cinque stabilimenti sul territorio nazionale, mantenendo però un legame diretto con la città d’origine.

La storia di Sperlari è stata ripercorsa al Teatro Ponchielli nel corso di un incontro dedicato all’anniversario. Sul palco l’amministratore delegato Riccardo Viani ha dialogato con lo storico Guido Damini, soffermandosi sui cambiamenti attraversati dall’azienda e sul rapporto con il contesto economico e sociale cremonese.

Il rapporto con il territorio

Nel corso dell’appuntamento, Viani ha sottolineato il valore del legame tra la società e la comunità locale. Lo stabilimento cremonese coinvolge circa 200 persone e rappresenta, nelle parole dell’amministratore delegato, l’origine ancora riconoscibile dell’impresa, nonostante le dimensioni raggiunte nel tempo.

Il rapporto con Cremona, ha spiegato Viani, non è legato soltanto alla presenza produttiva, ma anche all’attaccamento maturato tra i dipendenti e i cittadini. Per l’azienda, questo radicamento viene indicato come un elemento di orgoglio e, allo stesso tempo, come una responsabilità nei confronti del territorio.

All’incontro hanno partecipato anche diversi rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine cittadine. Tra i presenti figuravano la vicesindaca Francesca Romagnoli, il presidente della Provincia Roberto Mariani, il prefetto Carlo Ambra, il comandante dei Carabinieri Luca Vasaturo e il comandante della Guardia di Finanza Massimo Dell’Anna.

Lo sguardo alla Festa del Torrone

Nel racconto dell’attività di Sperlari, un posto centrale è occupato dal torrone, insieme a caramelle, mostarde e cioccolatini. Il prodotto è strettamente associato all’identità gastronomica della città e torna al centro dell’attenzione in vista della Festa del Torrone 2026, indicata come uno dei prossimi appuntamenti per raccontare la storia dell’azienda.

In vista della manifestazione, la società ha annunciato l’intenzione di presentare nuovi prodotti e di condividere con dipendenti, comunità locale e consumatori il percorso compiuto nei suoi 190 anni di attività. L’incontro al Ponchielli ha così unito la rievocazione delle origini alle prospettive future di una realtà che continua ad avere a Cremona uno dei suoi principali riferimenti.