Schio (VI)

Gardin: il giudizio alla Corte dei conti è ancora pendente

L’ex comandante esclude il patteggiamento e precisa: nessun magistrato ha deciso sulle somme contestate.

In relazione all’articolo pubblicato il 28 ottobre 2026 sulla vicenda che coinvolge Vincenzo Gardin, ex comandante della compagnia dei Carabinieri di Schio, è stata pubblicata una richiesta di rettifica dell’interessato. Il precedente testo riguardava le richieste formulate dalla Procura regionale della Corte dei conti in merito ad attività private svolte durante l’orario di lavoro.

Gardin precisa di non aver mai patteggiato alcuna pena, né nella primavera del 2022 né in un altro momento. L’ex comandante chiarisce inoltre che a suo carico non esiste una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti.

La precisazione sul procedimento

Al centro della rettifica c’è anche il ruolo della Procura regionale della Corte dei conti. Secondo Gardin, l’ufficio non avrebbe stabilito alcunché, ma si sarebbe limitato a formulare una richiesta nell’ambito di un procedimento ancora aperto.

Di conseguenza, sottolinea l’interessato, nessun giudice ha ancora deciso e non esiste una condanna alla restituzione di somme. Il giudizio contabile risulta quindi pendente e le richieste della Procura non costituiscono una sentenza definitiva.

Il procedimento penale

Nella sua dichiarazione, Gardin afferma anche che il procedimento penale si trova ancora nella fase iniziale. L’ex comandante comunica infine l’intenzione di difendersi nelle sedi giudiziarie competenti, contestando la ricostruzione fornita nel precedente articolo e chiedendo che la vicenda venga valutata nel processo.

La testata ha accompagnato la pubblicazione della rettifica con le proprie scuse per alcuni errori contenuti nel testo precedente. In calce sono inoltre presenti i riferimenti ai canali WhatsApp e Telegram della testata, con l’invito a iscriversi per ricevere gli aggiornamenti.