Il sindaco di Borghetto Santo Spirito, Giancarlo Canepa, conferma la rinuncia alla distribuzione dei dividendi di Servizi Ambientali e annuncia il proprio voto favorevole agli investimenti necessari per affrontare la presenza di PFAS nell’acqua che interessa Borgio Verezzi e Pietra Ligure. La decisione sarà formalizzata nell’assemblea dei soci prevista per mercoledì 4 novembre.
La rinuncia riguarda 300 mila euro che erano stati ipotizzati per la distribuzione ai soci. Canepa aveva già annunciato la scelta insieme al sindaco di Loano, Luca Lettieri, spiegando che le risorse dovranno rimanere nella disponibilità della società per sostenere le misure necessarie a fronteggiare la criticità. L’obiettivo indicato è destinare i fondi agli interventi ritenuti prioritari per la sicurezza del servizio idrico.
Risorse per i sistemi di filtraggio
Nel corso dell’assemblea, Canepa voterà anche a favore degli impegni di spesa per la realizzazione degli impianti di filtraggio e per le altre opere considerate urgenti. Il sindaco afferma di comprendere la preoccupazione espressa dalle associazioni di Borgio Verezzi e dalle famiglie coinvolte, sottolineando la necessità di intervenire nel più breve tempo possibile per affrontare il problema e ripristinare un servizio sicuro per i cittadini.
La posizione espressa dal primo cittadino è che la tutela della salute debba avere la precedenza anche nel caso di investimenti rilevanti. Gli interventi di filtraggio rappresentano la risposta immediata alla situazione segnalata nei due Comuni, mentre la società dovrà continuare a garantire la gestione delle risorse e delle opere necessarie a superare la criticità.
Una programmazione oltre l’emergenza
Accanto alle misure urgenti, il sindaco di Borghetto Santo Spirito porterà in assemblea la richiesta di avviare una pianificazione di più lungo periodo. La proposta è sviluppare, in raccordo con Acque Pubbliche Savonesi e in vista della prossima fusione societaria, le interconnessioni tra le reti idriche dei diversi Comuni.
Secondo Canepa, la disponibilità di fonti di approvvigionamento alternative, adeguate per qualità e quantità, renderebbe il sistema meno vulnerabile e consentirebbe di intervenire con maggiore flessibilità quando una fonte presenta problemi. Si tratta di opere che richiedono valutazioni tecniche, progettazione, risorse economiche e tempi più lunghi rispetto alle misure immediate. Per questo, la richiesta è di iniziare fin d’ora a programmarle senza rinviare gli interventi di filtraggio.
Il passaggio al nuovo gestore, aggiunge il sindaco, dovrà assicurare la continuità delle opere già individuate e della programmazione strutturale. La sicurezza dell’approvvigionamento idrico, conclude Canepa, non riguarda soltanto le comunità direttamente interessate dalla presenza di PFAS, ma coinvolge l’intero territorio e richiede una responsabilità condivisa tra i Comuni soci.