Leonessa (RI)

Cocaina e bilancino in casa: 40enne denunciato a Leonessa

I militari hanno sequestrato 6,17 grammi e strumenti destinati alle dosi; contestata l’ipotesi prevista dal Dpr 309/1990.

Un quarantenne residente nel Reatino è stato denunciato in stato di libertà con l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento dei Carabinieri si è svolto a Leonessa, dove i militari hanno sequestrato cocaina, un bilancino di precisione e altro materiale ritenuto utilizzabile per il confezionamento delle dosi.

L’attività è scattata in prima serata nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti per prevenire e contrastare i reati legati agli stupefacenti. A intervenire sono stati i Carabinieri della Stazione locale, con il supporto dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale.

La perquisizione domiciliare

Durante la verifica, l’uomo avrebbe manifestato un’apparente alterazione psicofisica, ritenuta compatibile con un possibile consumo di sostanze stupefacenti. Gli elementi raccolti hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti e a estendere il controllo anche all’abitazione del quarantenne.

Nel corso della perquisizione domiciliare è stato trovato un involucro in cellophane contenente 6,17 grammi di cocaina. Nella casa erano inoltre presenti un bilancino di precisione e altro materiale ritenuto potenzialmente destinato al confezionamento della sostanza.

L’ipotesi di spaccio

La presenza congiunta della droga e degli strumenti ha portato i Carabinieri a ipotizzare una detenzione finalizzata allo spaccio, e non esclusivamente all’uso personale. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti per la presunta violazione dell’articolo 73 del Dpr 309/1990, che disciplina i reati in materia di sostanze stupefacenti.

L’operazione rientra nei servizi di monitoraggio condotti dalla Compagnia di Cittaducale in diversi punti della provincia, tra cui stazioni ferroviarie, parchi pubblici e luoghi di aggregazione giovanile. L’obiettivo dei controlli è contrastare sia i reati legati alla droga sia quelli di natura predatoria.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata dall’Autorità giudiziaria nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.