Viterbo (VT)

Dopo l’incendio a Viterbo, chieste verifiche e bonifica

La consigliera Luisa Ciambella sollecita Comune, Asl e pompieri per accertare le condizioni dell’edificio e tutelare chi vi risiede.

Restano le preoccupazioni per le condizioni della palazzina di via Sant’Andrea, a Viterbo, interessata da un incendio che ha coinvolto un appartamento al terzo piano. A sollevare la questione è la consigliera comunale Luisa Ciambella, esponente di Per il Bene Comune, che ha presentato un’interrogazione urgente all’Amministrazione per chiedere chiarimenti sui controlli eseguiti e sugli interventi necessari a tutelare la salute dei residenti.

Le condizioni dello stabile

Le fiamme avevano reso necessaria l’evacuazione di tutte le famiglie presenti nell’edificio, composto complessivamente da nove unità abitative. In seguito, gran parte degli occupanti ha potuto fare ritorno nelle proprie case. Restano invece ancora fuori dall’abitazione i residenti dell’appartamento direttamente interessato dall’incendio e di quello situato al piano sottostante.

Al centro della segnalazione ci sono le condizioni dell’alloggio danneggiato. Secondo quanto riferito, sarebbero ancora presenti finestre prive di adeguate chiusure, pareti annerite, fuliggine e residui della combustione. La consigliera ritiene che questa situazione possa favorire la dispersione di polveri e sostanze potenzialmente nocive negli appartamenti vicini e negli spazi comuni dell’edificio.

«Non possiamo lasciare i cittadini nell’incertezza, costretti a convivere con possibili rischi per la salute», dichiara Ciambella, chiedendo al Comune di attivarsi con il coinvolgimento di Asl e Vigili del Fuoco. L’obiettivo indicato è accertare le condizioni dell’immobile e sollecitare gli interventi necessari di isolamento e bonifica.

Le richieste all’Amministrazione

Attraverso l’interrogazione, la consigliera chiede di sapere quali controlli siano già stati effettuati per verificare la sicurezza dell’edificio e se siano previsti ulteriori accertamenti ambientali e sanitari. Le verifiche dovrebbero servire a escludere eventuali rischi per gli abitanti e a chiarire le condizioni di vivibilità degli alloggi nei quali le famiglie sono già rientrate.

Un altro punto riguarda la messa in sicurezza dell’appartamento danneggiato, per impedire che eventuali residui dell’incendio possano raggiungere gli altri alloggi. Ciambella sollecita inoltre chiarimenti sulle responsabilità degli interventi e sulle modalità con cui dovrebbe essere eseguita la bonifica degli ambienti interessati.

Secondo la consigliera, il rientro delle famiglie nello stabile non è sufficiente a escludere ogni criticità, soprattutto in assenza di risposte definitive sugli effetti dei materiali residui della combustione. «La sicurezza delle persone viene prima di tutto. I residenti di via Sant’Andrea hanno diritto a risposte concrete e tempestive», afferma.

L’interrogazione punta quindi a ottenere dall’Amministrazione comunale indicazioni sui controlli effettuati, sugli eventuali interventi di bonifica e sui tempi necessari per assicurare condizioni adeguate a tutte le famiglie coinvolte nell’incendio.