Le trasformazioni del paesaggio alpino nel corso del Novecento saranno al centro del convegno in programma sabato 31 ottobre, dalle 10 alle 18, alla Casa della Resistenza di Verbania Fondotoce. L’iniziativa è organizzata nell’ambito delle attività del Parco letterario Nino Chiovini e propone una riflessione multidisciplinare sull’evoluzione delle terre alte, con particolare attenzione alla frontiera tra Italia e Svizzera.
Il programma affronterà il passaggio da un paesaggio legato alle esigenze della sussistenza a uno segnato dallo spopolamento, dall’abbandono delle attività tradizionali e dalla progressiva diffusione della wilderness. L’obiettivo è ricostruire i cambiamenti che hanno interessato il territorio alpino nel secolo scorso, mettendo in relazione gli aspetti ambientali, sociali, storici e urbanistici.
Dalle fortificazioni all’abbandono
Tra i temi affrontati dai ricercatori e dagli esperti ci saranno le fortificazioni alpine della Linea Cadorna e le conseguenze lasciate sul territorio da rastrellamenti ed eccidi. Un’altra parte dei lavori sarà dedicata al secondo dopoguerra, quando lo spopolamento e l’abbandono della montagna hanno modificato profondamente l’organizzazione degli insediamenti e la gestione del paesaggio.
Il convegno guarderà anche al presente e al futuro delle terre alte, con approfondimenti sulla pianificazione, sullo sviluppo sostenibile dei territori montani e sulle più recenti esperienze di recupero del paesaggio terrazzato. Il confronto intende quindi collegare la lettura storica delle trasformazioni con le strategie oggi necessarie per contrastare il degrado e valorizzare le aree alpine.
Relatori e accreditamenti
Tra i relatori figurano Paolo Crosa Lenz, Angelo Vecchi, Leonardo Parachini, Giorgia Frangioni, Luca Zanotta, Tullio Bagnati, Dario Martinelli, Rachele Gadea Martini, Paolo Poggiati, Claudia Cassatella, Renato Locarni, Ivano De Negri e Giorgio Vecchio. I partecipanti provengono dal mondo della ricerca, delle università e dalle realtà impegnate nello studio e nella valorizzazione del territorio alpino.
L’appuntamento potrà essere riconosciuto come corso di formazione per gli insegnanti. Per i geologi è previsto l’accreditamento ai fini dell’aggiornamento professionale continuo, mentre risultava in corso la procedura per il riconoscimento rivolto ai dottori agronomi e forestali.
La partecipazione è libera e gratuita. È inoltre possibile effettuare la preregistrazione presso la Casa della Resistenza di Fondotoce.