È morta Daniela Bellavia, per molti anni docente di violoncello della scuola musicale comunale di Viterbo. La notizia è stata diffusa dal consiglio di amministrazione dell’istituto, che ha affidato a una nota il ricordo dell’insegnante e del lavoro svolto nel corso della sua attività con gli allievi.
Il ricordo dell’istituto
Nel messaggio, il consiglio di amministrazione sottolinea il valore dell’insegnamento musicale e il modo in cui il lavoro di un docente può proseguire nel tempo attraverso le persone formate. Le competenze trasmesse durante le lezioni, si legge nella nota, possono diventare parte integrante del percorso degli studenti, fino a non essere più separabili da ciò che hanno appreso.
La scomparsa di Bellavia ha riportato l’attenzione sulle molte ore trascorse accanto ai suoi allievi e su un’attività il cui significato, secondo l’istituto, non si esaurisce nell’esibizione pubblica o nel risultato di un saggio. Una parte importante dell’insegnamento si manifesta infatti anche a distanza di anni, quando indicazioni e suggerimenti tornano alla memoria degli ex studenti.
L’eredità lasciata agli allievi
Il consiglio di amministrazione ricorda che alcuni musicisti potranno ripensare alle indicazioni ricevute da Bellavia anche dopo aver creduto di averle dimenticate. Lo stesso legame, prosegue la nota, può riaffiorare nelle persone che hanno smesso di suonare e che, ascoltando un violoncello, possono ritrovare il ricordo di una lezione e della loro insegnante.
Il messaggio dell’istituto descrive così l’insegnamento come una presenza destinata a rimanere nelle esperienze degli allievi, anche quando il rapporto diretto si interrompe. A Viterbo, la comunità della scuola musicale comunale si unisce dunque al cordoglio per la morte di una docente ricordata per il lungo impegno nella formazione musicale.