Mirano (VE)

Fiera de l’Oca, Mirano attende ospiti anche dall’estero

Il programma rievoca gli inizi del Novecento tra mestieri, spettacoli, piatti tipici e un grande gioco in piazza.

Mirano si prepara a rivivere l’atmosfera dei primi del Novecento con la Fiera de l’Oca e il Zogo de l’Oca in piazza, in programma sabato 7 e domenica 8 novembre. L’appuntamento, organizzato dalla Pro Loco insieme al Comune, coinvolgerà il centro cittadino con bancarelle, antichi mestieri, spettacoli di strada e specialità gastronomiche a base d’oca.

Gli organizzatori stimano tra le 25 e le 30mila presenze nell’arco delle due giornate. Secondo quanto riferito dal presidente della Pro Loco Roberto Gallorini durante la presentazione dell’edizione 2026, sono già arrivate richieste di informazioni e biglietti dalla Germania e dal Giappone. La manifestazione punta quindi ad attirare visitatori anche da altre regioni italiane e dall’estero.

Le ricadute, secondo la vicesindaca Maria Giovanna Boldrin, interessano anche le strutture ricettive: trovare camere disponibili sarebbe difficile durante il fine settimana. Una parte dei partecipanti raggiungerà Mirano in camper, mentre chi arriverà in auto è invitato a utilizzare il parcheggio dello stadio. Gli organizzatori collegano la presenza dei visitatori alla proposta culturale e gastronomica della festa, considerata un’occasione di promozione per il territorio.

Una tradizione nata nel 1998

La manifestazione è stata ideata nel 1998 dallo stesso Gallorini, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività della città attraverso una rievocazione legata alla tradizione di San Martino. In passato, la conclusione dell’anno agrario era accompagnata da momenti di festa e l’oca occupava un posto centrale sulle tavole. Il sostegno dei volontari resta decisivo per l’organizzazione, mentre la Pro Loco ha lanciato un appello per coinvolgere nuove persone. Tra i sostenitori figura anche CentroMarca Banca.

Il momento principale sarà il Zogo de l’Oca, trasformato in uno spettacolo dal vivo. I concorrenti si muoveranno su un grande tabellone allestito in piazza, composto da 63 caselle che raffigurano la storia, i monumenti e i luoghi caratteristici di Mirano. Il gioco è stato disegnato da Carlo Preti nel 1982, come ricordato dal sindaco Tiziano Baggio.

Il programma delle due giornate

Sabato 7 novembre la manifestazione inizierà alle 15.30 con l’Ocaria, il mercato dedicato all’oca. Dalle 16 saranno proposti spettacoli di strada con burattini, saltimbanchi, musicisti, giocolieri e attori. Alla stessa ora, a Villa Errera, aprirà l’Oca Park riservato ai bambini.

Domenica 8 novembre le attività riprenderanno alle 9.30. Alle 10.15 partirà da via XX Settembre la sfilata di Le Arti per Via, gruppo folkloristico che interpreta ambulanti e artigiani di un tempo, tra riparatori, impagliatori di sedie e straccivendoli. Il corteo raggiungerà piazza e area di via Barche, dove sarà allestito un villaggio dei mestieri. Alle 11.15 è prevista la Cuccagnata con gli atleti del Gruppo Serenissima.

Per tutta la durata della fiera saranno attivi spazi di ristoro, negozi e ristoranti. Il menù proporrà ricette a base d’oca, dai ravioli agli gnocchi fino alle mozzarelle con prosciutto cotto d’oca. Domenica dalle 12 sarà servito il risotto preparato dallo chef friulano Germano Pontoni. La giornata proseguirà con musica, balli e artisti di strada, fino alla sfilata dei figuranti e al grande gioco in piazza, previsto alle 15.