Young Jazz torna a Foligno con l’edizione 2026, in programma dal 5 novembre al 10 dicembre. Il festival, attivo dal 2004, propone concerti, laboratori, conferenze performative e momenti di confronto con gli artisti, mantenendo al centro la ricerca musicale, la sperimentazione e la partecipazione.
Il tema scelto per questa edizione è quello dell’incontro tra linguaggi, generazioni e culture. Il programma mette in dialogo la musica classica del Novecento, il teatro musicale, l’improvvisazione, le tradizioni popolari e le sonorità contemporanee. Sono coinvolti oltre 15 musicisti provenienti da diversi Paesi, tra cui Estonia e Inghilterra.
Le anteprime di novembre
La rassegna si apre con tre appuntamenti di Countdown. Il primo è fissato per il 5 novembre, alle 21, all’Oratorio del Crocifisso, con la pianista e compositrice estone Kirke Karja, che presenterà il progetto per piano solo “All But Hamlet Exit”, ispirato al teatro e alla poesia del tardo Rinascimento. Al termine è prevista una conversazione con l’artista.
Il 26 novembre, alle 19, il Circolo Arci Subasio ospiterà la conferenza performativa “Tra il riso e il pianto: il volto grottesco della musica”, con Giacomo Serino, trombettista e leader del Sestetto Scorretto. Il giorno successivo, alle 21.30, l’ensemble sarà protagonista al Nuovo Cinema Vittoria di uno spettacolo che unisce musica e componente teatrale, con riferimenti ad autori e generi differenti.
Il Moult Festival e la sezione sociale
Dal 6 all’8 dicembre sarà la volta del Moult Festival, articolato tra lo Spazio Astra e Palazzo Candiotti. Il programma comprende la conferenza di Stefano Zenni dedicata a John Coltrane, concerti di Silvia Bolognesi, Plants Heal, Pacì e Marco Colonna, oltre a un dj set e a selezioni musicali. Le attività prevedono anche laboratori per adulti e bambini, tra improvvisazione, conduction e costruzione di strumenti con materiali artistici e di riciclo.
Il 10 dicembre, a Palazzo Candiotti, torna Community, la sezione dedicata all’inclusione e alla partecipazione delle persone con disabilità o in condizioni di fragilità. Alle 19 sarà presentata “Nota Cosmica. Parte due”, restituzione performativa del laboratorio di improvvisazione musicale condotto da Federico Scettri e Joe Rehmer con gli ospiti del Centro Socio Riabilitativo La Serra di Borroni di Foligno.
La presentazione dell’edizione si è svolta al Museo Diocesano di Foligno, con la partecipazione del direttivo dell’Associazione Culturale Young Jazz, presieduta da Giulia Battisti, del consulente musicale Dan Kinzelman e dei rappresentanti di alcuni partner pubblici e privati. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio e il sostegno, tra gli altri, di Regione Umbria, Comune di Foligno, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Usl Umbria 2 e Umbria Jazz.