Treviso Basket si prepara a un passaggio decisivo sul piano societario. Alla vigilia dell’assemblea dei soci, in programma domani, Matteo Contento ha tracciato il bilancio del suo mandato alla presidenza, iniziato nel febbraio 2024. L’assemblea sarà chiamata a eleggere il nuovo consiglio di amministrazione e il presidente, con più candidature già emerse. Contento continuerà comunque a far parte del Cda.
Il principale elemento di novità riguarda Time Out, la società nata con l’obiettivo di imprimere un nuovo corso al club. Attraverso un aumento della capitalizzazione, Time Out ha raggiunto la maggioranza del capitale sociale, mentre il Consorzio, che aveva dato origine a Tvb, continuerà a essere rappresentato all’interno del consiglio. La partecipazione della nuova società può arrivare fino al 60 per cento e, secondo quanto riferito da Contento, sarebbero già disponibili fondi destinati a questo obiettivo.
Il bilancio di Contento
Nel corso dell’incontro, il presidente uscente ha ricordato le difficoltà affrontate negli ultimi anni, segnati da una permanenza nella categoria conquistata con fatica e da momenti di forte tensione. Il suo incarico è stato definito totalizzante, impegnativo e faticoso. Contento ha inoltre ammesso di avere vissuto con sofferenza le contestazioni dei tifosi, sottolineando però di avere ricevuto anche attestazioni di stima.
Il quadro attuale, ha spiegato, è più stabile rispetto alla situazione trovata al momento dell’insediamento. Il buon avvio della stagione, con quattro vittorie e una sola sconfitta maturata a Milano, ha contribuito a creare un clima più sereno attorno alla squadra e alla società. Contento ha descritto il club come una realtà oggi più coesa, dopo un periodo nel quale sarebbe stato necessario affrontare e risolvere diversi problemi interni.
La ricerca di un nuovo investitore
L’operazione Time Out nasce anche dalla volontà di individuare un partner solido, capace di sostenere un progetto di sviluppo che comprenda possibili investimenti nelle strutture. Contento ha riferito che sono già stati effettuati diversi sondaggi e che la società viene ritenuta interessante sia in Italia sia all’estero. L’obiettivo è trovare un interlocutore in grado di affiancare il Consorzio come partner di maggioranza, mantenendo il progetto radicato a Treviso.
Secondo il presidente, potrebbe essere più semplice individuare un investitore internazionale rispetto a uno italiano. Tra gli scenari citati c’è anche quello delle franchigie, considerate un possibile strumento per garantire maggiore stabilità alla società. La scelta del nuovo vertice e gli sviluppi dell’assetto proprietario saranno ora al centro dell’assemblea dei soci.