Una docente di inglese attiva da circa dieci anni in un istituto di Milano è stata destituita dall’incarico per gravi carenze didattiche e metodologiche. La decisione è arrivata dopo un’ispezione ministeriale richiesta dalla dirigente scolastica, a seguito di diverse segnalazioni sul modo di svolgere le lezioni e di rapportarsi con gli studenti.
Secondo quanto riportato, l’insegnante avrebbe utilizzato in modo limitato la lingua inglese, conducendo le lezioni prevalentemente in italiano. Agli alunni avrebbe inoltre assegnato giudizi numerici non adeguatamente motivati, con i criteri di valutazione comunicati solo dopo lo svolgimento delle verifiche. Le testimonianze raccolte durante l’istruttoria hanno descritto una didattica poco strutturata e una scarsa capacità di coinvolgere la classe.
Il videoclip mostrato durante la lezione
Tra gli episodi esaminati dagli ispettori figura la proiezione del videoclip Till It Happens to You di Lady Gaga, brano che affronta il tema delle molestie e degli abusi sessuali nelle università. Il materiale, secondo le contestazioni, sarebbe stato mostrato senza un’introduzione né spiegazioni successive, lasciando gli studenti privi degli strumenti necessari per interpretare immagini e contenuti.
Il video presenta scene ambientate durante una festa universitaria e racconta le violenze subite da alcune ragazze, soffermandosi anche sulle conseguenze per le vittime e sull’isolamento che può seguire agli abusi. La scelta del materiale non sarebbe stata considerata in sé impropria, ma gli ispettori hanno rilevato che il contenuto era stato proposto in modo non opportuno e non spiegato, senza preparare adeguatamente gli alunni.
Le segnalazioni e il provvedimento
Dopo la visione del videoclip, alcuni studenti avrebbero riferito l’accaduto alle famiglie, che a loro volta hanno informato la scuola. L’episodio si è aggiunto a precedenti lamentele di colleghi e genitori, riguardanti la preparazione, la formazione e le relazioni dell’insegnante con la classe. Nell’istruttoria sono state richiamate anche le note disciplinari agli studenti e l’assenza di criteri di valutazione spiegati in anticipo.
Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di gravi mancanze didattiche e di carenze metodologiche e relazionali. Sulla base degli elementi raccolti, la docente è stata licenziata e il procedimento si è concluso anche con l’obbligo di pagare circa 4mila euro di spese processuali. La vicenda riguarda quindi non il solo utilizzo del videoclip, ma l’insieme dei comportamenti didattici e relazionali contestati nel corso degli anni.