A Carrara ha preso il via Nova Schola, un percorso di alta formazione universitaria inaugurato dal convegno Pedagogie radicali, solidarietà antifascista. L’iniziativa riunisce accademici, attivisti e intellettuali provenienti da diversi Paesi, chiamati a confrontarsi su diritti, vulnerabilità e giustizia sociale.
Un progetto ispirato alla New School
Nova Schola nasce da un’idea della filosofa e saggista carrarese Chiara Bottici e si richiama al modello della New School di New York. L’istituzione statunitense accolse per decenni intellettuali europei perseguitati dal nazi-fascismo, offrendo loro uno spazio per proseguire l’attività accademica e il dibattito culturale.
Il progetto guarda all’attualità e alla condizione di studiosi che, secondo i promotori, si trovano oggi a lasciare le proprie università a causa degli attacchi alla libertà di pensiero e al mondo accademico attribuiti all’amministrazione Trump. In questo contesto, Carrara viene indicata come luogo disposto a ospitare e sostenere una rete internazionale di solidarietà antifascista.
Le attività previste
Il programma prevede lezioni, corsi ed eventi con la partecipazione di studiose e studiosi di riconosciuta esperienza internazionale. Gli appuntamenti potranno svolgersi in presenza e online, con l’obiettivo di ampliare il confronto e consentire la partecipazione di una platea più vasta.
Il Comune di Carrara ha sostenuto fin dall’inizio la proposta, contribuendo alla nascita della scuola. Il convegno inaugurale ha così segnato l’avvio ufficiale di un percorso che intende mettere in relazione ricerca, impegno civile e riflessione sulle trasformazioni sociali e politiche contemporanee.