Il futuro dell’Automobile Club Oristano passa da un confronto con i soci, le istituzioni e gli enti locali. L’obiettivo è verificare se esistano le condizioni per costruire un percorso alternativo alla liquidazione e consentire all’ente di proseguire la propria attività.
Il commissario liquidatore Piero Franceschi, nominato con decreto del ministro per lo Sport e i Giovani, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, ha convocato l’assemblea dei soci per il 12 novembre. L’appuntamento è fissato alle 18, in seconda convocazione, nella sala polifunzionale di via Giovanni XXIII 138, a Santa Giusta.
Bilancio e prospettive
All’ordine del giorno figura l’approvazione del bilancio 2025, ma l’assemblea sarà anche l’occasione per discutere le prospettive dell’Automobile Club. Franceschi ha confermato l’intenzione di portare avanti gli adempimenti previsti dalla procedura di liquidazione, spiegando però di voler verificare insieme al territorio la possibilità di salvaguardare l’ente.
Il commissario intende quindi raccogliere elementi utili da sottoporre all’ACI e al ministro competente, con un progetto che consenta la prosecuzione dell’attività. La proposta nasce dalle sollecitazioni ricevute da istituzioni ed enti locali, interessati a evitare quella che Franceschi considera un’ulteriore perdita per il territorio di Oristano.
Le ragioni della liquidazione
La decisione di avviare la liquidazione coatta amministrativa, secondo quanto riferito dal commissario, non sarebbe legata esclusivamente alla situazione finanziaria, definita delicata. Tra gli elementi considerati figurerebbero anche la ridotta attività dell’associazione e la scarsa partecipazione all’assemblea del 2025.
Negli ultimi due mesi, tuttavia, Franceschi riferisce di aver registrato segnali di rinnovato interesse. Tra questi cita l’impegno degli agenti di SARA Assicurazioni, partecipata dall’ACI, delle delegazioni che svolgono pratiche automobilistiche, degli affidatari dei servizi di soccorso stradale, dell’autoscuola affiliata e dei responsabili delle associazioni e dei circoli sportivi e di auto d’epoca del territorio. Si sono aggiunte anche nuove iscrizioni.
L’assemblea del 12 novembre rappresenterà così un passaggio per misurare la partecipazione dei soci e la disponibilità degli operatori locali a sostenere un eventuale progetto di rilancio. Il punto da chiarire sarà se esistano le condizioni concrete per mantenere in vita l’Automobile Club e garantirne la presenza nel territorio.