Undici bandiere e altrettante nazioni hanno accompagnato all’Auditorium Benedetto XIII di Camerino l’inaugurazione del 691esimo anno accademico dell’Università di Camerino. La cerimonia, dedicata al tema Essere università, costruire Europa, ha riunito rappresentanti degli atenei dell’alleanza KreativEU, di cui Unicam è l’unico partner italiano, insieme a esponenti delle istituzioni regionali e locali, docenti, studenti e rappresentanti del territorio.
L’iniziativa ha ribadito la vocazione internazionale dell’ateneo, ma ha anche riportato al centro le questioni che riguardano più direttamente la città e l’area colpita dal terremoto del 2016. Tra queste, il percorso della ricostruzione post sisma, tornato d’attualità dopo le recenti vicende giudiziarie che hanno alimentato nuove preoccupazioni sul futuro della rinascita di Camerino.
Università e territorio
Ad aprire gli interventi è stato Enrico Rossi, vicepresidente della giunta regionale delle Marche, che ha definito Unicam un asset strategico per la crescita culturale, sociale ed economica del territorio. Rossi ha sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione tra l’università e la Regione e ha invitato gli studenti a mettersi alla prova, assicurando l’impegno delle istituzioni per rendere le Marche una casa accogliente per i talenti.
Il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli ha richiamato il ruolo dell’università in una fase segnata da divisioni e tensioni in Europa. Nel suo intervento ha ricordato il percorso condiviso dalla città e dall’ateneo negli ultimi dieci anni, sottolineando che la rinascita di un territorio non passa soltanto dalle opere, ma anche dalla capacità di ricostruire fiducia nel futuro.
Particolare attenzione è stata dedicata dal rappresentante degli studenti, Edoardo Pettinari, ai temi della pace, della democrazia e della responsabilità. Pettinari ha distinto il diritto alla protesta dagli episodi di violenza e ha sostenuto che costruire Europa significhi costruire pace e cultura, affidando alla scienza e al sapere un ruolo alternativo alle armi. Sulla ricostruzione ha espresso fiducia nella magistratura e chiesto rigore e trasparenza, anche in considerazione di chi ha perso tutto a causa del sisma.
La dimensione europea e le sfide dell’ateneo
La collaborazione internazionale è stata approfondita da João Freitas Coroado, presidente di KreativEU, che ha ripercorso la nascita dell’alleanza e il suo obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale europeo come base per nuove opportunità formative e scientifiche. Il progetto punta a favorire la mobilità di studenti e docenti e il riconoscimento reciproco delle attività accademiche, superando differenze normative e culturali.
Il rettore Graziano Leoni ha ricordato la crescita dell’alleanza in un periodo segnato da tensioni e divisioni e ha illustrato alcune delle iniziative sviluppate da Unicam. Tra queste figurano i nuovi corsi di laurea in Scienze delle attività motorie e sportive e Biotecnologie per le scienze mediche e veterinarie, oltre a un progetto legato al metaverso. L’ateneo ha inoltre rivendicato risultati nelle classifiche sulla sostenibilità ambientale, dove risulta sesto in Italia, ventottesimo in Europa e ottantesimo al mondo, con un miglioramento di trenta posizioni.
Nel suo intervento Leoni ha citato anche il primato di Unicam nella classifica Censis tra i piccoli atenei e l’obiettivo di coniugare accessibilità, innovazione e presenza sul territorio. «Vogliamo formare non soltanto professionisti, ma persone», ha affermato, descrivendo l’esperienza universitaria come un percorso che comprende lezioni, relazioni, confronto e partecipazione alla comunità.
Il passaggio più delicato è stato quello dedicato alla ricostruzione. Il rettore ha parlato di un’ombra calata sui progressi compiuti, in riferimento alle recenti vicende giudiziarie, ma ha assicurato che i progetti dell’università non si fermeranno. «Anche questa volta sapremo reagire con dignità e fermezza», ha dichiarato, prima di proclamare aperto il nuovo anno accademico. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il vescovo Francesco Massara, il prefetto di Macerata Giovanni Signer, il questore Barbara Strappato, il comandante provinciale dei carabinieri Raffaele Ruocco e il rettore di Unimc John McCourt.