È iniziata il 27 ottobre 2026 la piantumazione dei nuovi alberi in piazza Beccaria a Firenze, interessata dai lavori legati alla realizzazione della linea tranviaria verso Bagno a Ripoli. Le prime piante collocate sono alcuni gelsi, mentre nelle prossime settimane è previsto l’arrivo dei platani. Sul posto erano presenti la sindaca Sara Funaro e l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio.
L’intervento accompagna la trasformazione dello spazio, destinato a essere restituito alla città con un assetto più verde e aree dedicate alla socialità. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, il progetto prevede 35 nuovi alberi, tra cui 10 platani alti circa 8 metri e 15 gelsi con un’altezza compresa tra 5 e 6 metri. Nel conteggio complessivo rientrano anche la magnolia e il faggio storici presenti sul lato di via Gioberti, che sono stati mantenuti e sottoposti a cure durante l’esecuzione dei lavori.
Un nuovo disegno per la piazza
La sistemazione di piazza Beccaria è inserita nel più ampio intervento connesso alla nuova linea tranviaria. L’obiettivo indicato dal Comune è superare l’attuale funzione prevalente di rotatoria e di area di passaggio, restituendo ai residenti, ai commercianti e agli altri cittadini uno spazio pubblico più fruibile. Il progetto rilegge il disegno originario attribuito a Poggi e lo adatta alle esigenze contemporanee, con più ombra e una maggiore presenza di vegetazione.
La scelta delle essenze, ha spiegato l’assessore Giorgio, è stata orientata anche da ragioni pratiche. Gli esemplari sono stati acquistati in vivai del territorio e sono già adulti, con dimensioni comprese tra 5 e 6 metri per le piante più piccole. Sono inoltre state preferite specie che non producono frutti, così da evitare macchie sulla nuova pavimentazione in pietra. I platani, più grandi, saranno collocati nella corona centrale della piazza.
Interventi verso la conclusione
Oltre alle alberature, il progetto comprende nuove fontane e un ampliamento delle superfici verdi. Nel corso dei lavori il Comune ha modificato l’impostazione iniziale, prevedendo la de-impermeabilizzazione di circa 550 metri quadrati nelle aree vicine alla porta e all’Archivio di Stato. L’intervento punta anche a ridurre l’effetto isola di calore e a migliorare il comfort durante i mesi più caldi.
La sindaca Funaro ha collegato la presenza del verde alla necessità di rendere gli spazi pubblici più accoglienti in una città esposta a temperature estive sempre più elevate. Per l’amministrazione, la nuova configurazione dovrà favorire incontro e permanenza, oltre a migliorare la qualità urbana della zona. La conclusione dei lavori è prevista per dicembre, quando piazza Beccaria dovrebbe essere riconsegnata con le nuove alberature, le fontane e le superfici verdi completate.