Piacenza (PC)

Sciopero a Piacenza contro guerra, riarmo e precariato

Studenti e lavoratori si ritroveranno al Cheope, con adesioni da scuola, università, logistica e servizi pubblici.

Studenti e lavoratori sono stati invitati a partecipare allo sciopero organizzato a Piacenza venerdì 30 ottobre. Il ritrovo è previsto al parcheggio del Cheope: alle 8.30 per chi studia e alle 9 per chi lavora. L’iniziativa è promossa da Usb, Potere al Popolo!, Collettivo Randagio, Collettivo Alt, Collettivo 26×1 e Una voce per Gaza.

La manifestazione è stata definita nell’assemblea di sabato 24 ottobre, alla quale hanno partecipato rappresentanti e lavoratori dei settori della logistica, del pubblico impiego, dell’università e della scuola. Gli organizzatori spiegano che la mobilitazione nasce dalla volontà di collegare la contestazione al riarmo e alla guerra con le rivendicazioni sociali e occupazionali.

Le richieste della mobilitazione

Tra i contenuti indicati dagli organizzatori figurano l’opposizione al riarmo e a quello che definiscono il genocidio del popolo palestinese, insieme alla richiesta di maggiori investimenti nella scuola pubblica e inclusiva. Nel documento vengono citati anche i servizi pubblici, dalla sanità ai trasporti, considerati da rendere funzionali e accessibili.

Un altro tema riguarda la transizione ecologica, che secondo i promotori dovrebbe essere accompagnata da criteri di giustizia sociale, evitando che i costi del cambiamento climatico ricadano soprattutto sulle fasce più deboli. La piattaforma comprende inoltre la richiesta di adeguare i salari, fermi in Italia da 30 anni, secondo quanto sostenuto dalle organizzazioni aderenti.

Il collegamento internazionale

Lo sciopero di Piacenza si inserisce, nelle intenzioni dei promotori, in una mobilitazione internazionale dei porti contro il coinvolgimento della logistica nelle operazioni legate alla guerra. Durante l’assemblea sono intervenuti Giovanno Ceraolo, coordinatore nazionale Usb porti, ed Eyas Awad, membro dell’Udap.

Per la giornata di venerdì sono previsti anche collegamenti con un portuale della Federazione Sindacale Mondiale e con una studentessa dalla Francia. Gli organizzatori annunciano infine una presenza distribuita in diverse vie della città, con la partecipazione di realtà che, pur avendo posizioni differenti, intendono portare nello spazio pubblico le richieste contro la guerra e per una maggiore dignità per chi studia e lavora.