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Papa Leone: “La pace è santa, nessuna guerra in nome di Dio”

Appello ad Assisi: rifiuto della legittimazione religiosa dei conflitti, sostegno a mediazione, dialogo

Papa Leone: “La pace è santa, nessuna guerra in nome di Dio”

Papa Leone ha rilanciato un appello contro la guerra e contro ogni tentativo di attribuirle una giustificazione religiosa. Il pontefice lo ha fatto attraverso un videomessaggio inviato ai partecipanti dell’Incontro internazionale Pace disarmata e disarmante, in corso ad Assisi.

«Dobbiamo ricostruire ovunque la pace, non preparare altre guerre», ha affermato il Papa nel messaggio. Il richiamo è rivolto alla necessità di lavorare per la pace, respingendo la logica della preparazione dei conflitti e l’idea che un’azione militare possa essere compiuta in nome di Dio.

Il rifiuto della guerra santa

Nel videomessaggio, Leone ha sottolineato che la guerra non può mai essere fatta in nome di Dio. Per i credenti, ha aggiunto, «combattere in nome della religione significa, in realtà, colpire la religione stessa». Il riferimento riguarda quindi anche l’uso della fede per legittimare lo scontro e la violenza.

Il pontefice ha escluso l’esistenza di una guerra santa, contrapponendole il valore della pace: «Solo la pace è santa». Le parole sono state pronunciate nel contesto dell’incontro internazionale ospitato da Assisi, luogo indicato nel messaggio come spazio di confronto sul tema della pace.

Lo spirito di Assisi

Leone ha collegato il suo appello all’attuale «cultura della potenza», sostenendo che proprio in questa fase sia necessario far crescere lo spirito di Assisi. Nel suo intervento, tale espressione viene associata al rifiuto della legittimazione religiosa della guerra, ma anche alla ricerca di strumenti diversi dal conflitto.

Tra questi, il Papa ha indicato mediazione e dialogo, presentandoli come elementi essenziali per ricostruire la pace «ovunque». Il videomessaggio si inserisce così nei lavori dell’incontro internazionale di Assisi, ai cui partecipanti il pontefice ha affidato un invito a respingere la guerra e a promuovere una cultura della pace.