Esposto sui mezzi elettrici contromano in via Primo Maggio

Un dipendente segnala velocità elevate, semafori ignorati e uno scontro: richiesti accertamenti agli organi competenti.

Un lavoratore della zona di via Primo Maggio ha presentato un secondo esposto, questa volta tramite posta elettronica certificata, indirizzato al sindaco e alla polizia locale. Al centro della segnalazione c’è la circolazione, ritenuta pericolosa, di ciclomotori elettrici camuffati da biciclette lungo le corsie cittadine, con particolare riferimento a via Primo Maggio e via Stradella.

Il primo esposto era stato protocollato dal Comune il 3 settembre, ma, secondo quanto riferito dal lavoratore, sarebbe rimasto senza risposta per oltre un mese. L’autore della segnalazione lavora nella zona da 23 anni e sostiene di assistere quotidianamente al passaggio di mezzi che procedono a velocità sostenuta e, in alcuni casi, in violazione delle norme del Codice della strada.

La scena ripresa sulla pista ciclabile

Martedì 27 ottobre il lavoratore ha filmato una situazione che considera emblematica. Nel video, secondo la sua ricostruzione, si vede una cosiddetta fake fat bike percorrere la pista ciclabile contromano in via Stradella, dopo avere oltrepassato un semaforo rosso. Il conducente, sempre stando alla segnalazione, non starebbe pedalando e avrebbe lo sguardo rivolto al cellulare. Il mezzo era condotto da una persona che indossava un casco da moto.

Le caratteristiche dei veicoli sono uno degli aspetti sottoposti all’attenzione delle autorità. Il lavoratore ipotizza infatti che alcuni di questi mezzi possano disporre di un acceleratore manuale o di una potenza superiore ai limiti previsti per le biciclette a pedalata assistita. Si tratta, tuttavia, di elementi che richiederebbero verifiche tecniche da parte degli organi competenti.

Lo scontro segnalato nell’esposto

Nel secondo documento, datato 11 ottobre, viene inoltre riferito un incidente avvenuto la settimana precedente proprio davanti al luogo di lavoro del segnalante. Lo scontro avrebbe coinvolto un’auto e una bicicletta elettrica ad alta velocità, descritta nell’esposto come verosimilmente irregolare. Sul posto sarebbe intervenuta una pattuglia della polizia locale per effettuare i rilievi.

Secondo il lavoratore, il mezzo a due ruote non sarebbe stato sottoposto nell’immediatezza a controlli tecnici per verificare l’eventuale presenza di un acceleratore o una potenza oltre i limiti di legge. La contestazione riguarda quindi non solo i comportamenti osservati sulla strada, ma anche la necessità di accertare la conformità dei veicoli coinvolti, soprattutto quando si verificano incidenti.

Nel nuovo esposto viene chiesto un intervento ispettivo e di contrasto strutturato nelle vie indicate, insieme a un riscontro scritto sul procedimento avviato con la prima segnalazione. Il lavoratore sostiene che l’assenza di controlli approfonditi possa alimentare un senso di impunità e rendere più difficile affrontare un rischio che considera concreto per pedoni e ciclisti. Al momento, nel testo della segnalazione non vengono riportate risposte ufficiali del Comune o della polizia locale alle richieste avanzate.