Susegana (TV)

Assolta a Susegana la 54enne del centro massaggi

Nessuno dei clienti ascoltati ha indicato l’imputata come persona che incassava il denaro.

Il tribunale ha assolto una 54enne cinese, residente a Prato, dall’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La donna, difesa dall’avvocato Luca Piaia, era formalmente intestataria di un centro massaggi di Susegana, finito al centro di un’indagine avviata dopo le segnalazioni dei residenti.

L’indagine sul centro Tuina

Il caso era emerso nell’autunno del 2023, quando nel comune trevigiano erano stati apposti i sigilli a un esercizio denominato centro massaggi Tuina. Le segnalazioni riguardavano un continuo via vai, prevalentemente di uomini, in diverse ore della giornata e della notte. Gli investigatori avevano quindi avviato un’attività di osservazione, arrivando a identificare circa ottanta clienti.

La maggior parte delle persone ascoltate aveva riferito di essersi sottoposta esclusivamente a massaggi. Altri clienti, invece, avevano ammesso di aver ricevuto prestazioni sessuali di varia natura. Secondo le loro dichiarazioni, il denaro veniva consegnato direttamente alle ragazze, tutte di nazionalità cinese, oppure versato alla cassa dell’attività.

Nessun riconoscimento dell’imputata

Nel corso del procedimento, tuttavia, nessuno dei clienti era stato in grado di riconoscere nella 54enne la donna che avrebbe ricevuto i pagamenti. Non sarebbe quindi emerso un elemento sufficiente per collegarla alla gestione concreta dell’attività o alle prestazioni contestate all’interno del locale.

La ricostruzione prospettata dalla difesa è che la donna fosse soltanto un’intestataria formale del centro, una sorta di testa di legno, e che non fosse a conoscenza di quanto sarebbe avvenuto nei locali. Il tribunale, il 27 ottobre, ha quindi pronunciato l’assoluzione dall’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.