Somaglia (LO)

Studenti lasciati a terra a Somaglia, il Comune scrive a Star Mobility

Genitori riferiscono sovraffollamento, viaggi sugli scalini e modifiche comunicate all’ultimo; atteso il chiarimento del gestore.

Studenti lasciati a terra e altri costretti a viaggiare sugli scalini dell’autobus. È quanto sarebbe accaduto lunedì mattina a Somaglia, dove diversi ragazzi delle scuole superiori non sarebbero riusciti a salire sulla corsa di Star Mobility in partenza alle 7.37 dalla fermata di via Risorgimento, lungo la linea San Colombano-Codogno.

L’episodio ha riacceso le proteste delle famiglie, che riferiscono di problemi ormai ricorrenti. I genitori lamentano che alcuni alunni, pur disponendo di biglietti o abbonamenti pagati in anticipo, non riescano a trovare posto a bordo. In altri casi, secondo le testimonianze raccolte, i ragazzi avrebbero viaggiato in piedi sulle scalette del mezzo, una situazione ritenuta non sicura.

Le richieste delle famiglie

Le segnalazioni sono state affidate anche ai gruppi social del territorio. Le famiglie chiedono un potenziamento del servizio nelle fasce orarie di maggiore affluenza, con più mezzi e corse adeguate al numero degli studenti diretti negli istituti superiori. Alcuni genitori affermano di avere già contattato l’azienda tramite e-mail e canali social, senza ottenere, a loro dire, risposte risolutive.

Tra le possibili cause dei disagi sarebbe stata indicata anche la carenza di autisti. Una spiegazione che non ha però placato la protesta, soprattutto perché il problema comporta conseguenze pratiche ed economiche per le famiglie. Quando i figli non riescono a salire sull’autobus, alcuni genitori devono infatti riorganizzare la giornata per accompagnarli personalmente a scuola.

Le criticità segnalate non riguardano soltanto il sovraffollamento. Una mamma ha riferito anche di una modifica relativa alla corsa in partenza dal liceo Novello di Codogno, che lunedì sarebbe transitata alle 13.50. Secondo il racconto, le ragazze avrebbero appreso il cambiamento direttamente dall’autista, che lo avrebbe collegato alle esigenze di altri istituti scolastici.

A preoccupare le famiglie è soprattutto l’assenza di comunicazioni preventive, che rende difficile organizzare gli spostamenti e il rientro a casa. Di fronte al ripetersi degli episodi, alcuni genitori starebbero valutando anche una segnalazione collettiva alle associazioni dei consumatori.

Il Comune contatta l’azienda

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale Antonio Aiello. Dopo aver ricevuto le segnalazioni, l’amministrazione di Somaglia ha contattato telefonicamente Star Mobility e ha predisposto una comunicazione ufficiale per portare all’attenzione del gestore le problematiche riscontrate.

«Ci sono state parecchie lamentele riguardo al trasporto degli alunni a scuola: alcuni sono rimasti a piedi, altri hanno viaggiato sugli scalini dell’autobus. Ci siamo attivati subito e gli uffici hanno chiamato direttamente Star Mobility», ha spiegato Aiello. Il consigliere ha aggiunto che l’azienda avrebbe assicurato di prendere in considerazione la questione. Il Comune ha quindi inviato una lettera per sollecitare un intervento.

Aiello ha sottolineato che «le famiglie pagano per un servizio che deve essere garantito» e ha richiamato il dato degli abbonamenti venduti, che rappresenterebbe anche un’indicazione del numero di utenti attesi sulle corse del mattino. Secondo il consigliere, eventuali carenze di autisti o mezzi dovrebbero essere considerate nella programmazione del servizio.

Le difficoltà, ha riferito ancora Aiello, non riguarderebbero soltanto Somaglia. Da un confronto con altri amministratori comunali sarebbe emerso che criticità analoghe interessano anche altri Comuni del territorio. La gestione del trasporto pubblico non dipende direttamente dall’amministrazione comunale, che intende comunque farsi portavoce delle richieste dei cittadini.

Ora si attende la replica di Star Mobility e l’eventuale indicazione di interventi per evitare il ripetersi degli episodi. L’obiettivo indicato dal Comune è garantire agli studenti la possibilità di raggiungere regolarmente la scuola, in condizioni sicure e senza costringere le famiglie a fronteggiare ogni mattina situazioni impreviste.