Valle d'Aosta

Valle d’Aosta, AVS boccia gli sconti regionali in bolletta

La forza di opposizione contesta criterio universale, importi e sostegno alle famiglie fragili.

Alleanza Verdi e Sinistra critica la proposta di legge depositata dalla maggioranza regionale in Valle d’Aosta per introdurre sconti sulle bollette elettriche delle famiglie residenti. Il gruppo di opposizione definisce il testo contraddittorio e poco attento a chi è in difficoltà, sostenendo che la misura non sarebbe sufficiente ad affrontare il problema della povertà energetica.

Un contributo ritenuto insufficiente

Secondo AVS, il provvedimento non rappresenterebbe una novità, ma la riedizione di un testo presentato tre anni fa dal consigliere Marquis. La principale differenza, sostiene la forza politica, riguarderebbe la riduzione degli importi previsti. La proposta destinerebbe 10 milioni di euro all’anno a circa 55.000 utenze.

Una volta sottratti i costi di gestione del sistema, osserva ancora Alleanza Verdi e Sinistra, la somma effettivamente disponibile si tradurrebbe in un beneficio inferiore a 200 euro annui per nucleo familiare. Per l’opposizione si tratterebbe quindi di una distribuzione generalizzata delle risorse, senza una selezione basata sulle condizioni economiche dei beneficiari.

Le critiche ai criteri della misura

AVS contesta anche il metodo individuato per calcolare lo sconto. Il contributo sarebbe legato alla potenza prelevata e non al livello dei consumi o agli investimenti realizzati per migliorare l’efficienza energetica. In questa impostazione, sostiene il gruppo, chi consuma meno riceverebbe anche un contributo più basso, senza premiare adeguatamente i comportamenti orientati alla transizione energetica.

Un ulteriore elemento di contraddizione riguarderebbe le fonti di produzione dell’elettricità. Il testo prevede infatti un contributo di 6 centesimi per kilowattora anche per chi acquista energia prodotta da gas e carbone. Secondo AVS, ciò finirebbe per sostenere la componente fossile, in contrasto con l’obiettivo dichiarato di accompagnare la transizione energetica.

La critica principale riguarda però il carattere universale del contributo, previsto indipendentemente dal reddito. Per Alleanza Verdi e Sinistra, una misura uguale per tutti non raggiungerebbe in modo efficace le persone che incontrano maggiori difficoltà nel pagamento delle utenze. Il gruppo chiede quindi interventi più incisivi per le fasce in condizioni di povertà energetica e con un basso livello Isee.

AVS ha annunciato la presentazione di proposte correttive, con l’obiettivo di modificare quelli che definisce errori di impostazione del provvedimento della maggioranza. Il confronto riguarda dunque sia l’entità delle risorse destinate agli sconti sia i criteri per indirizzarle verso i nuclei familiari più esposti al caro-energia.