Vicenza (VI)

Aggressione nel carcere di Vicenza, feriti due agenti

Operatori colpiti durante il contenimento di un recluso; il sindacato chiede organici più numerosi e misure contro nuovi episodi

Due agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti in seguito a un’aggressione avvenuta nel pomeriggio di domenica 25 ottobre nella Casa circondariale di Vicenza. Uno degli operatori ha riportato la frattura del setto nasale e ha ricevuto una prognosi di 11 giorni, salvo complicazioni. Per il secondo agente la prognosi è invece di quattro giorni.

L’accaduto è stato denunciato dal segretario nazionale dell’Uspp, Leonardo Angiulli, insieme alla Segreteria interregionale Uspp Triveneto. Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, l’episodio si è verificato intorno alle 18, nella Terza Sezione a regime ordinario dell’istituto penitenziario berico.

La ricostruzione dell’aggressione

Un detenuto di origine straniera, dopo essere uscito dalla propria camera di pernottamento per effettuare una telefonata, avrebbe preteso di accedere alle sezioni riservate ai detenuti del circuito di Alta Sicurezza. Gli agenti in servizio gli avrebbero spiegato che non era possibile raggiungere quel settore e avrebbero avviato le procedure per riaccompagnarlo nella propria cella.

Durante l’accompagnamento, stando sempre alla versione dell’Uspp, il detenuto avrebbe colpito improvvisamente al volto uno degli operatori con una gomitata. Il secondo agente sarebbe intervenuto subito per contenere l’uomo e interrompere l’azione violenta. L’intervento del personale ha consentito di bloccare il detenuto e riportare la situazione sotto controllo. Le lesioni riportate dai due operatori sono state successivamente valutate dai sanitari.

La denuncia del sindacato

L’episodio riporta l’attenzione sulle condizioni di lavoro all’interno della Casa circondariale di Vicenza. Nella sua nota, l’Uspp denuncia il ripetersi di aggressioni ai danni del personale penitenziario e sollecita interventi concreti per prevenire nuovi episodi di violenza. Tra le richieste figurano il rafforzamento delle misure di sicurezza e un segnale deciso nei confronti della popolazione detenuta.

Il sindacato indica inoltre alcune criticità organizzative, tra cui le carenze di personale, i turni gravosi e la difficoltà di garantire contemporaneamente la copertura dei diversi posti di servizio. L’Uspp ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti in servizio, sostenendo che operino in condizioni difficili e al limite della sostenibilità.

La richiesta è rivolta alle forze politiche e alle istituzioni competenti, alle quali l’organizzazione chiede di incrementare il numero degli agenti e di assicurare risorse adeguate. L’obiettivo indicato è migliorare le condizioni operative e prevenire il ripetersi di episodi analoghi. Ai due operatori feriti l’Uspp ha infine rivolto l’augurio di una pronta e completa guarigione.