Il Comune di Livorno rinnova anche nel 2026 il programma dedicato alla prevenzione della violenza di genere. Dal 28 ottobre al 9 dicembre, il Novembre antiviolenza proporrà incontri, spettacoli, mostre, proiezioni, presentazioni di libri e momenti di formazione rivolti a pubblici diversi.
Il progetto coinvolge il Centro Donna, la Rete Antiviolenza, istituzioni, associazioni, servizi territoriali e realtà culturali. Al centro ci saranno i temi del consenso, degli stereotipi, delle relazioni, delle dinamiche di potere e controllo e delle forme meno visibili di violenza. L’obiettivo è favorire una cultura fondata sul rispetto e sulla libertà, rendendo più conosciuti i servizi di ascolto, accoglienza e tutela disponibili sul territorio.
Cultura, scuola e partecipazione
Il programma si aprirà in Prefettura con la presentazione del progetto Chiudi la porta alla violenza – Chiedi aiuto, promosso da Prefettura di Livorno, INAIL e Azienda USL Toscana Nord Ovest. Tra gli appuntamenti successivi figurano la mostra fotografica Donne che fotografano donne, in programma dal 6 novembre al Centro Donna, e l’esposizione Arte per illuminare le violenze invisibili, ospitata dal Museo di Storia Naturale del Mediterraneo – Villa Henderson dal 21 novembre al 10 dicembre.
Cinema, teatro e letteratura accompagneranno il percorso con la proiezione di Se domani non torno per le scuole secondarie di secondo grado, il film No Good Man e lo spettacolo Cambiamo musica – Insieme contro la violenza sulle donne. Sono inoltre previste le presentazioni dei libri Attraversare la notte di Cristina Cella e Non chiamateci poverine di Elisabetta Lubrani.
La sensibilizzazione arriverà anche negli spazi pubblici attraverso la premiazione della regata velica Livorno spiega le vele contro la violenza alle donne e l’iniziativa Centaure on the Road, prevista in piazza Grande. Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Terrazza Mascagni sarà illuminata di arancione nell’ambito della campagna Orange the World.
Giovani e formazione della rete
La giornata del 25 novembre sarà dedicata in particolare alle giovani generazioni. Al Centro Donna sono previsti il laboratorio Due passi, una relazione, basato sul tango argentino e incentrato su ascolto, consenso e confini personali, e l’incontro Giochiamo alla Pari, promosso dalla Consulta dei Giovani insieme alle referenti del Centro Antiviolenza Randi. La serata proseguirà con uno spettacolo di Simonetta Musitano dedicato a stereotipi, pregiudizi e rispetto delle differenze.
Il programma affronterà anche la condizione degli orfani speciali, cioè i figli e le figlie delle donne vittime di femminicidio, con l’incontro Dopo di lei… Come intervenire per sostenere gli orfani speciali?, curato dall’associazione Il Sestante Solidarietà APS. Arcigay Livorno proporrà inoltre Pink – Un gioco da ragazze, iniziativa educativa su ruoli di genere, sessismo, consenso e discriminazioni.
Una parte specifica del calendario riguarda la formazione della Rete Antiviolenza. Gli incontri saranno dedicati ai percorsi per uomini maltrattanti, al funzionamento dei servizi sociali e sanitari, al Servizio di Emergenza e Urgenza Sociale e agli strumenti di prevenzione delle Forze dell’Ordine, tra cui l’ammonimento e il braccialetto elettronico. Il 28 novembre, al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, il Soroptimist Club Livorno promuoverà il convegno Violenze invisibili e strumenti di prevenzione.
Il percorso Donne in relazione, curato dalla cooperativa sociale Itinera, proporrà infine quattro appuntamenti al Centro Donna tra il 7 novembre e il 9 dicembre. Gli incontri affronteranno identità, ruoli di genere, cura, confini personali, controllo, violenza online, consenso e modelli relazionali. Secondo il Comune, il programma intende mantenere alta l’attenzione anche oltre il 25 novembre e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi e realtà associative.