L’associazione Differenza Donna entra nel processo per il femminicidio di Federica Torzullo. L’organizzazione si è costituita parte civile davanti alla Corte d’Assise di Roma, dove è imputato il marito della donna, Agostino Claudio Carlomagno.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Federica sarebbe stata uccisa dopo aver deciso di interrompere la relazione e avviare la separazione. Una scelta di autonomia e libertà che, secondo l’associazione, sarebbe all’origine della violenza.
Differenza Donna sottolinea come la prevenzione della violenza di genere richieda un impegno collettivo: sostenere le donne che scelgono di allontanarsi da relazioni violente, garantire loro protezione e strumenti per conquistare l’indipendenza, senza lasciarle sole nel momento della denuncia e della separazione.
La costituzione di parte civile, spiega l’organizzazione, punta a contribuire all’accertamento delle responsabilità, affiancando il figlio e i familiari di Federica Torzullo. Al centro dell’iniziativa, anche il richiamo alla necessità di rendere effettivo il diritto delle donne alla libertà e all’autodeterminazione.