Pescia (PT)

Oltre 300 studenti in corteo per le condizioni delle scuole di Pescia

Gli alunni denunciano infiltrazioni, muffa, impianti malfunzionanti e carenze nei laboratori.

Oltre 300 studenti hanno partecipato alla manifestazione organizzata davanti all’istituto Sismondi-Pacinotti di Pescia. Alla protesta si sono uniti anche ragazzi del vicino istituto Marchi, in una mobilitazione descritta come pacifica. Il numero dei presenti è risultato superiore a quello registrato nella precedente iniziativa, alla quale avevano preso parte circa cento giovani.

Al centro della protesta ci sono le condizioni degli edifici scolastici e alcune criticità nella gestione della vita quotidiana. Gli alunni denunciano infiltrazioni d’acqua, muffa e problemi ai radiatori, oltre a difficoltà che, secondo quanto riferito, riguarderebbero sia la sede del Sismondi sia quella del Marchi.

Le richieste degli studenti

Tra le segnalazioni raccolte figurano tetti danneggiati, perdite di gas che gli studenti definiscono continue e bagni nei quali, a loro dire, talvolta mancherebbero acqua e carta igienica. I ragazzi sostengono inoltre che nella scuola siano stati girati video nei quali comparirebbero topi, una circostanza che, affermano, verrebbe negata. Le loro dichiarazioni descrivono anche disagi legati alle piogge: in passato alcune scale sarebbero state interdette perché ritenute pericolose e la palestra non sarebbe utilizzabile quando si allaga.

Un altro capitolo riguarda il funzionamento dei radiatori, che secondo i manifestanti non garantirebbero una temperatura adeguata: in alcune situazioni, riferiscono, si passerebbe dal freddo al caldo eccessivo. Gli studenti contestano anche differenze nelle regole applicate tra i due istituti, citando l’accesso al bar e la necessità, per chi frequenta il Sismondi, di presentare in anticipo una lista senza poterla modificare.

Laboratori e materiali

Nel corso della mobilitazione sono state sollevate obiezioni anche sulla disponibilità dei materiali per i laboratori. Gli studenti affermano che alle famiglie venga chiesto di acquistare strumenti e forniture, talvolta a costi elevati. Tra gli esempi citati ci sono i pantoni, indicati come necessari per il kit d’esame. Secondo i manifestanti, il contributo versato all’inizio dell’anno dovrebbe contribuire a coprire proprio questo tipo di esigenze.

La richiesta rivolta alla scuola e agli adulti è di investire maggiormente nell’istruzione e di ascoltare le segnalazioni degli alunni. Durante la manifestazione ha cercato di avvicinarsi anche una persona con il volto coperto, subito allontanata. L’episodio non ha modificato il carattere non violento dell’iniziativa, che i ragazzi hanno presentato come un modo per far emergere i problemi e ottenere un confronto. Gli studenti hanno infine sottolineato la difficoltà di gestire da soli una situazione complessa e chiesto un maggiore supporto da parte degli adulti.