A quasi tre anni dall’alluvione del 2 novembre 2023, il Comitato Bagnolo per l’alluvione organizza due giornate dedicate alla memoria delle vittime, alle testimonianze dei residenti e alla sicurezza del territorio. L’iniziativa coinvolgerà Bagnolo, Oste e Montemurlo, con appuntamenti di approfondimento e momenti di raccoglimento nei luoghi maggiormente segnati dall’emergenza.
Il confronto sulla sicurezza
Il primo appuntamento è previsto per venerdì 30 ottobre alle 21 alla Misericordia di Oste. L’incontro sarà dedicato alle trasformazioni subite dal territorio dopo l’evento e alle strategie necessarie per rendere più sicura la comunità. Interverranno il geologo Riccardo Galassi, con una lunga esperienza nei settori della geologia applicata, dell’idrogeologia e dell’idrologia, e l’economista Mauro Grassi, presidente di Ewa ed ex direttore di Italia Sicura.
Il confronto riguarderà i cambiamenti intervenuti dopo l’emergenza, la prevenzione e le azioni da mettere in campo per affrontare eventuali rischi futuri. L’obiettivo indicato dal comitato è mantenere l’attenzione sulle conseguenze dell’alluvione e sulle condizioni di sicurezza del territorio, dando spazio sia all’analisi tecnica sia alle esperienze di chi ha vissuto direttamente quella notte.
Le commemorazioni nei luoghi colpiti
La seconda giornata, sabato 31 ottobre, sarà dedicata alla commemorazione nei luoghi simbolo dell’alluvione. Il primo ritrovo è fissato alle 10 a Bagnolo, in via Riva, nei pressi dell’ex ponticino. A seguire, il comitato si fermerà al civico 21 per ricordare Alfio Ciolini. Alle 11.30 la cerimonia proseguirà a Montemurlo, ai lavatoi dello Stregale in via Morecci. Nel pomeriggio, alle 15.30, l’appuntamento sarà a Oste, in piazza Amendola.
In ciascuna delle località sarà osservato un momento di raccoglimento, con la deposizione di fiori secchi e infangati e un minuto di silenzio in memoria delle vittime e di quanto accaduto. Foto e video della giornata saranno condivisi sui canali social del comitato il 2 novembre, nel giorno dell’anniversario.
Nel frattempo, sulla propria pagina Facebook, il Comitato Bagnolo per l’alluvione pubblica ogni giorno le testimonianze di chi fu coinvolto nell’emergenza. I racconti descrivono abitazioni e garage invasi dall’acqua e dal fango, automobili danneggiate e famiglie costrette a lasciare casa anche per mesi. Tra i ricordi ricorrono la corrente interrotta, le pompe fuori uso e l’acqua salita in pochi minuti, mentre i residenti cercavano di mettere in salvo persone e oggetti.
Accanto ai danni materiali resta la paura, che per molti non si è conclusa con la fine dell’emergenza e riaffiora con le nuove piogge. Attraverso queste testimonianze, il comitato intende mantenere viva la memoria dell’accaduto e richiamare l’attenzione sulla necessità di prevenire nuovi rischi.