Lucca (LU)

A Lucca il dialogo tra Go Nagai e i maestri del ’500

Sei disegni del Rinascimento accanto alle illustrazioni dell’autore nipponico, nell’ambito della rassegna dedicata ai sessant’anni del festival.

A Lucca il dialogo tra Go Nagai e i maestri del ’500

Un dialogo tra fumetto e arte del Cinquecento prende forma a Lucca in occasione di Lucca Comics & Games. La mostra Sole, cuore e acciaio, ospitata al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca, in piazza San Martino, mette a confronto le opere di Go Nagai con alcuni disegni ispirati all’Inferno di Dante realizzati da maestri del manierismo toscano.

L’esposizione sarà visitabile da domani al 1° novembre e rientra tra gli appuntamenti del festival, che celebra il traguardo dei sessant’anni. Nagai, ospite d’onore della manifestazione, è l’autore giapponese che ha dato vita a personaggi e robot entrati nell’immaginario internazionale, tra cui Mazinga Z, Goldrake e Jeeg Robot d’acciaio.

Il confronto sull’Inferno dantesco

Il nucleo della mostra è rappresentato dalle illustrazioni dell’Inferno della Divina Commedia realizzate da Nagai negli anni Novanta, ispirate alla celebre interpretazione ottocentesca di Gustave Doré. Le tavole del fumettista saranno accostate a scene affini eseguite circa cinque secoli prima, offrendo ai visitatori un confronto tra linguaggi, epoche e sensibilità artistiche differenti.

Il progetto nasce dalla collaborazione con gli Uffizi, che hanno portato a Lucca sei disegni cinquecenteschi. Cinque appartengono alla serie della Divina Commedia realizzata tra il 1586 e il 1588 da Federico Zuccari, artista fiorentino noto anche per gli affreschi della Cupola del Duomo di Firenze. Il sesto è la copia della raffigurazione dell’Anima dannata di Michelangelo Buonarroti, attribuita a Francesco Salviati, tra i principali esponenti del manierismo.

Il legame tra Uffizi e Lucca Comics

All’interno della rassegna, le opere sono disposte in uno spazio dedicato, concepito come un dialogo estetico sulle rappresentazioni dell’Inferno e sulle trasformazioni dell’illustrazione nel corso dei secoli. La serie di Zuccari, realizzata tre secoli prima di quella di Doré, costituisce uno dei riferimenti storici centrali dell’allestimento.

Il rapporto tra la Galleria degli Uffizi e Lucca Comics & Games prosegue dal 2021, quando il vincitore del riconoscimento di Maestro del fumetto viene inserito con il proprio autoritratto nelle collezioni del museo fiorentino. L’anno scorso era stato Tetsuo Hara, creatore grafico di Ken il Guerriero, il primo mangaka a entrare agli Uffizi con un autoritratto. La mostra dedicata a Go Nagai rinnova così il confronto tra cultura del fumetto e tradizione figurativa italiana.