Predappio, nel territorio di Forlì-Cesena, ha ospitato questa mattina la celebrazione annuale della marcia su Roma del 28 ottobre 1922, l’evento che portò Benito Mussolini e il fascismo al potere. Alla manifestazione hanno partecipato circa 800 nostalgici del duce. L’iniziativa si è svolta senza polemiche e, a differenza dello scorso anno, non sono stati rilevati saluti romani.
Il corteo verso il cimitero
Il corteo è partito da piazza Sant’Antonio ed è arrivato al cimitero di San Cassiano, dove è sepolto Mussolini, dopo un percorso di circa due chilometri. L’organizzazione è stata curata dagli Arditi d’Italia e da Angela Di Marcello, indicata come responsabile della sorveglianza della tomba del dittatore.
In testa alla sfilata hanno marciato i labari degli Arditi e dei reduci della Repubblica sociale italiana, insieme a uno striscione tricolore. Alla manifestazione ha preso parte anche una delegazione di legionari franchisti spagnoli. Il corteo è stato seguito da numerosi giornalisti, tra cui gli inviati di un sito web cinese, a conferma dell’attenzione suscitata dall’appuntamento.
Il discorso e il minuto di silenzio
Al passaggio del corteo non si sono registrati problemi. Lungo il percorso non erano presenti neppure esponenti di Forza Nuova, la cui sede si trova lungo la strada e risultava deserta al momento della sfilata. All’ingresso del cimitero ha preso la parola Orsola Mussolini, pronipote di Benito Mussolini.
Al termine dell’intervento è stato osservato un minuto di silenzio, accompagnato dall’invito ai partecipanti a non eseguire il saluto romano. L’indicazione è stata raccolta dai presenti. In seguito è stato scandito per tre volte il richiamo del presente: due volte in ricordo di Benito Mussolini e dei caduti della Repubblica sociale italiana. Conclusa la cerimonia, i partecipanti hanno visitato la cripta Mussolini e si sono spostati verso il centro di Predappio, tra negozi di souvenir legati alla memoria del regime e ristoranti.