Carrara è una città sempre più anziana e con una popolazione in calo. È quanto emerge dalla Relazione sulla Performance 2025 del Comune, documento che analizza la situazione demografica, sociale, economica e finanziaria del territorio. Al 31 dicembre 2025 i residenti erano 59.616, in diminuzione rispetto ai 60.374 registrati nel 2021.
Il divario tra le fasce d’età è particolarmente marcato. Gli abitanti con più di 65 anni sono 16.643, mentre bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni raggiungono complessivamente quota 6.655. Gli anziani risultano quindi quasi il triplo dei giovanissimi. La fascia più numerosa è quella degli adulti tra i 30 e i 65 anni, con 29.139 persone. Nel corso dell’anno sono stati registrati 265 nuovi nati a fronte di 716 decessi, un saldo che conferma la tendenza all’invecchiamento e alla contrazione demografica.
Povertà e difficoltà abitative
La composizione della popolazione evidenzia inoltre una leggera prevalenza femminile: 30.688 donne contro 28.928 uomini. Sul piano sociale, Carrara rientra nella Zona delle Apuane, area in cui la quota di povertà economica risulta superiore alla media regionale toscana. Il dato viene calcolato considerando le famiglie con un Isee inferiore a 6.000 euro.
Tra le principali criticità indicate nella relazione figurano l’emergenza abitativa, l’aumento dei costi degli affitti e la carenza di misure adeguate per sostenere i canoni di locazione. Il quadro comprende anche tassi di disoccupazione e livelli di mancata partecipazione dei giovani al mercato del lavoro superiori alla media della Toscana.
Servizi sociali e gestione dell’ente
Nel settore del welfare comunale è aumentata la presa in carico dei minori da parte dei Servizi sociali. Gli interventi comprendono i programmi di prevenzione delle fragilità familiari, tra cui il progetto Pippi finanziato dal Pnrr, e la gestione dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. La loro presenza è collegata anche al ruolo del porto di Marina di Carrara, confermato come punto di sbarco nazionale sicuro per le navi delle Ong.
La relazione segnala infine alcuni risultati positivi nella gestione finanziaria e amministrativa. Il Comune registra un tempo medio di pagamento di -13,64 giorni: le fatture a imprese e professionisti vengono saldate con quasi due settimane di anticipo rispetto alla scadenza prevista dalla legge. È inoltre sceso a 1.825,07 euro il debito medio per abitante, un dato interpretato dall’amministrazione come il risultato della progressiva riduzione dell’indebitamento complessivo dell’ente, nonostante la diminuzione della popolazione.