Toscana

Ex Cava Fornace, Fornari chiede una decisione alla Regione

Il coordinatore di Fratelli d’Italia sollecita chiarezza prima del confronto istituzionale sul sito di discarica.

Le dichiarazioni dei vertici di Programma Ambiente Apuane, secondo cui interrompere ora le attività non sarebbe possibile e sarebbe necessario proseguire fino alla quota di 98 metri, riaccendono il confronto sul futuro dell’ex Cava Fornace. A intervenire è Massimiliano Fornari, coordinatore di Fratelli d’Italia a Massa, che contesta l’ipotesi di subordinare le esigenze del territorio ai piani economico-finanziari della società di gestione.

Secondo Fornari, la tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini deve avere la precedenza rispetto a qualsiasi valutazione legata alla prosecuzione del sito. La questione torna al centro del dibattito in vista della prossima Conferenza dei Servizi regionale, chiamata a esaminare gli aspetti amministrativi e ambientali connessi all’area.

La richiesta alla giunta regionale

Il coordinatore di Fratelli d’Italia definisce la vicenda un nodo politico non più rinviabile. Nel suo intervento richiama le posizioni già espresse dai consigli comunali e provinciali della costa, che si sarebbero pronunciati più volte contro qualsiasi ampliamento e a favore della chiusura definitiva del sito.

Da qui la richiesta alla giunta regionale di assumere una posizione chiara. Fornari sottolinea che spettano agli organi regionali le decisioni finali sulla valutazione di impatto ambientale e sull’autorizzazione, chiedendo che la Conferenza dei Servizi non si limiti a un passaggio burocratico finalizzato a nuove proroghe.

L’ipotesi di un’inchiesta pubblica

Fratelli d’Italia sostiene inoltre la richiesta di un’inchiesta pubblica sulla vicenda. L’obiettivo indicato è garantire che ogni scelta venga compiuta in condizioni di trasparenza, attraverso un esame imparziale e con la partecipazione della cittadinanza.

Il confronto resta quindi aperto tra le esigenze della società di gestione, che sostiene la necessità di proseguire fino alla quota indicata, e le posizioni degli enti locali e delle forze politiche contrarie all’ampliamento. La prossima riunione regionale rappresenterà il passaggio istituzionale nel quale saranno valutati i diversi elementi legati all’autorizzazione e all’impatto dell’ex Cava Fornace sul territorio.