Pisa (PI)

A Pisa il presidio di Piazza Dante si svolge senza incidenti

Circa duecento liceali hanno discusso disagi economici, marginalità e nuove forme partecipative davanti alla Sapienza.

Circa 200 persone, in gran parte studenti dei licei cittadini, hanno partecipato a un presidio pacifico in piazza Dante a Pisa. La manifestazione, iniziata nel pomeriggio, si è svolta davanti al Palazzo della Sapienza ed è stata promossa da un gruppo di studenti che ha scelto come motto Le monde est à nous, frase tratta dal film francese L’Odio.

L’iniziativa ha riunito giovani interessati ai temi del carovita, del disagio sociale e delle difficoltà legate al futuro lavorativo e abitativo. Nel corso del presidio si sono alternati musica techno, freestyle e interventi aperti, in una delle piazze del centro storico abitualmente frequentate durante il sabato sera.

Una piazza aperta alle nuove generazioni

Nonostante le tensioni iniziali e la presenza delle forze dell’ordine in diversi punti del centro, il presidio si è concluso senza incidenti. Il dispositivo era stato predisposto per prevenire possibili disordini e saccheggi, anche alla luce delle proteste organizzate nella stessa giornata in varie città italiane, dove si erano verificati scontri con la polizia.

I promotori, rimasti anonimi, hanno spiegato di voler costruire una piazza aperta, senza etichette politiche e non legata a un movimento già strutturato. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere non soltanto chi ha già maturato un impegno politico, ma anche i giovani che vivono condizioni di disagio e marginalizzazione. La manifestazione non ha aderito al movimento del 17 ottobre, del quale gli organizzatori hanno detto di non conoscere i referenti.

Al centro degli interventi ci sono state anche le violenze e i saccheggi avvenuti la settimana precedente a Milano. I promotori hanno condannato quegli episodi, sostenendo però che anche l’assenza di politiche capaci di affrontare il disagio nelle periferie rappresenti una forma di violenza. Secondo la loro lettura, le tensioni sociali riguardano in particolare molti giovani e le persone di seconda generazione, che si sentono escluse e marginalizzate.

Il futuro tra lavoro, casa e politica

Gli interventi hanno affrontato anche le prospettive occupazionali e abitative delle nuove generazioni. È stata sottolineata la difficoltà di considerare garantito un futuro stabile persino dopo il conseguimento di una doppia laurea, così come la possibilità di acquistare una casa. Critiche sono state rivolte anche alla politica tradizionale, accusata di parlare dei problemi giovanili senza coinvolgere realmente i diretti interessati.

Per gli organizzatori, il presidio rappresenta l’avvio di un percorso verso lo sciopero e le manifestazioni previste per venerdì prossimo. A Pisa è annunciato un corteo con partenza alle 9 da piazza XX Settembre, nell’ambito dello sciopero generale promosso dall’Usb. Il gruppo di studenti ha infine manifestato l’intenzione di proseguire con altre iniziative pubbliche.