Bologna è stata teatro di una nuova serata di disordini durante un corteo al quale hanno partecipato circa duemila giovani. Gli scontri si sono concentrati tra via Riva Reno e via Marconi, dove sono stati lanciati oggetti contro le forze dell’ordine e si sono registrati feriti, danneggiamenti e incendi. L’Ausl di Bologna ha comunicato che il 118 ha effettuato complessivamente 32 interventi, tra cui 14 classificati con codice di bassa gravità, 5 con codice di media gravità e 5 gestiti direttamente sul posto.
Sono stati effettuati 19 trasporti in pronto soccorso: 10 all’Ospedale Maggiore, 6 al Policlinico Sant’Orsola e 3 all’Ospedale di Bentivoglio. Tra le persone ferite ci sarebbero anche appartenenti alle forze dell’ordine, oltre a manifestanti. Un ragazzo è stato colto da malore ed è stato trasferito in ambulanza. La polizia avrebbe inoltre fermato una decina di persone, mentre sono in corso gli accertamenti sui responsabili dei danneggiamenti.
Danni a negozi, mezzi e arredi urbani
Nel corso dei disordini sono state infrante le vetrine di due esercizi commerciali, tra cui il negozio Nike di via Rizzoli. Un video diffuso sui social mostra alcune persone incappucciate e con il volto coperto mentre entrano nel punto vendita dopo aver infranto le vetrine e portano via capi di abbigliamento. Nelle stesse immagini compaiono anche un bancomat danneggiato, un autobus e una pensilina colpiti, oltre a cassonetti incendiati. Sono stati inoltre segnalati danni a un autobus Tper, agli impianti semaforici e alla segnaletica stradale.
Hera ha riferito di un bilancio pesante, con decine di cassonetti e cestoni incendiati, rovesciati o danneggiati. I danni, secondo la multiutility, ammonterebbero a decine di migliaia di euro e saranno quantificati dopo verifiche. Gli operatori sono intervenuti per ripristinare la percorribilità delle strade: il centro risultava nuovamente transitabile alle 2 della notte. La rimozione di vetri, detriti e altri materiali ha richiesto l’impiego delle squadre per buona parte della giornata, con possibili rallentamenti nelle attività ordinarie di spazzamento e raccolta.
La reazione di commercianti e sindacato
Confesercenti Bologna ha definito il fine settimana disastroso per il commercio, segnalando prenotazioni annullate nei ristoranti e una riduzione degli incassi del 50 per cento per il secondo fine settimana consecutivo. L’associazione ha parlato di serrande abbassate, esercizi danneggiati e ricadute negative sul turismo, chiedendo a istituzioni, partiti, sindacati e associazioni di intervenire per fermare una situazione considerata dannosa per l’economia e per la comunità cittadina.
Il Silp Cgil di Bologna ha espresso solidarietà agli operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico e ha chiesto che i responsabili degli attacchi e dei danneggiamenti siano puniti e chiamati a risarcire i danni. Il segretario provinciale Michele Caldarulo ha sostenuto che il ricorso a nuovi decreti sicurezza, all’impiego dell’esercito e all’inasprimento delle pene non rappresenti la risposta adeguata ai problemi di sicurezza. Il sindacato ha collegato la situazione anche alla crisi dei servizi pubblici e al caro vita, chiedendo al Governo e al Parlamento interventi concreti.