Marmirolo (MN)

A Marmirolo niente bonus trasporti per gli studenti

Opposizione domanda spiegazioni; Boschini richiama i limiti di una misura priva di criteri reddituali.

Il Comune di Marmirolo non ha aderito al Bonus trasporto studenti 2026/2027, l’iniziativa promossa da diversi Comuni del Mantovano per contribuire alla spesa degli abbonamenti scolastici annuali Apam. La decisione è stata contestata dai consiglieri di minoranza di Ama Marmirolo, che hanno presentato un’interpellanza per chiedere chiarimenti all’amministrazione.

La misura prevede contributi variabili per l’acquisto degli abbonamenti destinati agli spostamenti casa-scuola. Secondo quanto riferito dalla minoranza, gli altri Comuni aderenti avrebbero stanziato somme comprese tra 6mila e 8mila euro ciascuno. I consiglieri vogliono sapere se l’amministrazione di Marmirolo abbia valutato la partecipazione all’iniziativa e quali motivi abbiano portato a non aderire.

Le richieste della minoranza

Nell’interpellanza viene chiesto anche di conoscere il numero, almeno stimato, degli studenti residenti a Marmirolo che utilizzano gli abbonamenti annuali Apam. Ama Marmirolo propone inoltre di valutare possibili agevolazioni alternative, un bonus comunale equivalente oppure un intervento da programmare per l’anno scolastico 2027/2028, così da ridurre l’impatto dei costi del trasporto sulle famiglie.

La replica è affidata al vicesindaco Massimiliano Boschini, che riconosce il peso crescente degli abbonamenti sul bilancio dei nuclei familiari. Boschini sottolinea però che il bonus, essendo indipendente dal reddito, sarebbe destinato anche a famiglie che non si trovano in condizioni di particolare difficoltà economica.

Secondo il vicesindaco, l’aumento dei costi del trasporto pubblico è legato a un incremento più generale delle spese, a partire da energia e carburanti. Un contributo, osserva, può offrire un sostegno ma non affronta la causa del problema. Per Boschini servirebbero interventi più ampi e non misure affidate soltanto ai Comuni.

La mancata adesione viene quindi ricondotta anche alla necessità di stabilire priorità nell’impiego delle risorse comunali. Il vicesindaco ricorda che una quota rilevante del bilancio è già destinata agli aiuti alle famiglie attraverso i servizi sociali, indicando come prioritaria l’assistenza ai nuclei che si trovano in maggiore difficoltà economica.