Martedì 27 ottobre, alle 20.30, la Comunità Giovanni XXIII di Durazzanino, in via Ravegnana 499, ospiterà un’assemblea pubblica organizzata dal Comitato del Basso Forese. L’incontro è aperto ai residenti e sarà dedicato ai diversi progetti energetici previsti nelle frazioni di Malmissole e Durazzanino, oltre che alle possibili conseguenze sul territorio.
Gli organizzatori intendono fornire aggiornamenti sulle iniziative in corso, illustrare le attività avviate dal comitato e raccogliere contributi da parte della cittadinanza. Al centro del confronto ci saranno le decisioni amministrative che interessano l’area, situata al confine con il Comune di Ravenna, e il rapporto tra gli interventi programmati, la sicurezza e la tutela del territorio.
Le contestazioni sugli impianti
Il Comitato del Basso Forese esprime preoccupazione per la concentrazione di infrastrutture energetiche prevista nella zona di Durazzanino. Tra gli interventi citati figurano l’ampliamento dell’impianto di biometano, con una capacità indicata fino a quattro milioni di metri cubi l’anno, e la realizzazione di un sistema di accumulo elettrochimico, il cosiddetto Bess, da 120 megawatt.
Secondo il comitato, la vicinanza tra le strutture potrebbe aumentare i fattori di rischio, anche per la presenza di luoghi considerati sensibili, tra cui una comunità per anziani. Gli organizzatori richiamano inoltre le conseguenze delle recenti alluvioni, sostenendo che la pianificazione degli impianti debba tenere conto delle caratteristiche e delle fragilità del territorio.
Il confronto sulla stazione Terna
Un altro punto contestato riguarda l’ipotesi di realizzare a Durazzanino, nell’area dell’ex campo nomadi, la centrale di conversione collegata alla dorsale elettrica Adriatica Forlì-Foggia di Terna. L’operatore ha indicato anche San Pietro in Campiano, nel territorio ravennate, come possibile alternativa.
Il comitato contrappone le posizioni delle due amministrazioni comunali. Il Comune di Ravenna ha espresso parere sfavorevole all’opera attraverso l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani, mentre il Comune di Forlì viene accusato dagli organizzatori di non aver assunto una posizione altrettanto netta. Il parere comunale, tuttavia, non è vincolante ai fini dell’eventuale approvazione del progetto.
Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini aveva incontrato a settembre un altro comitato, presieduto da Loris Reggiani, e in quella sede aveva annunciato la richiesta di una verifica sull’impianto elettrico in fase di approvazione, definendo l’area già sovraccarica. L’assemblea di martedì servirà ora a coinvolgere i residenti nella discussione sulla tutela della salute, del paesaggio e della qualità della vita.