Internazionale

Dalla Ue, Premio Sacharov 2026 alla Corte penale internazionale (nel mirino di Trump)

L’amministrazione Usa ha adottato misure sanzionatorie contro l’istituzione internazionale dopo l’emissione del mandato di arresto nei confronti del primo ministro israeliano Netanyahu

Dalla Ue, Premio Sacharov 2026 alla Corte penale internazionale (nel mirino di Trump)

Una scelta forte, forse anche provocatoria. Perché il Parlamento europeo ha deciso di puntare sulla giustizia internazionale e di assegnare il Premio Sacharov 2026 per la libertà di pensiero alla Corte penale internazionale (CPI) e ai suoi funzionari.

Una decisione che arriva in una fase delicata per l’organismo con sede all’Aia, finito nel mirino dell’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump.

Il significato politico della decisione

Ad annunciare il vincitore è stata la presidente dell’Eurocamera, Roberta Metsola, nel corso della riunione della Conferenza dei presidenti a Strasburgo.

Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo

Il riconoscimento intende valorizzare il contributo della Corte alla tutela del diritto internazionale e all’affermazione della giustizia, principi che rappresentano uno dei pilastri dell’azione europea sul piano multilaterale.

Ma a caratterizzare la decisione presa dall’Europarlamento ci sono le dinamiche dei rapporti tra Washington e la Corte.

L’amministrazione Trump ha infatti adottato misure sanzionatorie contro l’istituzione internazionale, già al centro delle contestazioni americane dopo l’emissione, nel 2024, dei mandati di arresto nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e dell’allora ministro della Difesa Yoav Gallant.

Il commento del presidente della Corte

In questo contesto, il premio europeo rappresenta un segnale di sostegno alla possibilità per la Corte di svolgere il proprio mandato senza pressioni politiche esterne.

Un messaggio che riguarda non soltanto il futuro dell’organismo giudiziario, ma anche il ruolo che l’Unione europea intende attribuire alle istituzioni internazionali nella gestione dei conflitti e nella tutela dei diritti fondamentali.

Tomoko Akane

La presidente della CPI, Tomoko Akane (tra l’altro sanzionata in estate dagli Stati Uniti, le sanzioni congelano eventuali beni che detiene negli Stati Uniti e la escludono in larga misura dal sistema finanziario statunitense), ha accolto il riconoscimento sottolineando l’importanza della cooperazione internazionale per consentire alla Corte di operare in modo indipendente e imparziale:

“Questo riconoscimento arriva in un momento in cui la Corte e i suoi funzionari devono affrontare sfide senza precedenti, tra cui sanzioni volte a ostacolare il mandato giudiziario della Corte”.

Il riferimento è anche alle vittime dei crimini più gravi, per le quali l’azione della giustizia internazionale costituisce uno strumento essenziale di tutela.

La partita politica dentro il Parlamento europeo

La decisione ha anche una dimensione interna all’Eurocamera.

La candidatura della Corte era stata sostenuta dai Socialisti, mentre Popolari europei (PPE) e Conservatori e Riformisti europei (ECR) avevano promosso una proposta comune.

Il risultato rappresenta quindi una battuta d’arresto per l’intesa tra le due famiglie politiche su questo specifico dossier.

La selezione finale era avvenuta tra tre candidature.

Oltre alla Corte penale internazionale, erano in corsa Tundu Lissu, avvocato e oppositore politico tanzaniano impegnato nella difesa dei diritti umani, e Taraneh e Romina Rahimi, candidate in rappresentanza delle persone perseguitate dal regime iraniano.

Che cos’è il Premio Sacharov

Istituito nel 1988 e intitolato al fisico sovietico e dissidente Andrei Sacharov, il premio è il principale riconoscimento del Parlamento europeo dedicato alla libertà di pensiero e alla difesa dei diritti umani.

Viene assegnato ogni anno a persone, gruppi o organizzazioni che si distinguono nella promozione delle libertà fondamentali, della democrazia e dello Stato di diritto.

La cerimonia di consegna dell’edizione 2026 è prevista il 16 dicembre a Strasburgo.