Regione Valle d’Aosta e Comune di Aosta hanno rafforzato il coordinamento degli interventi rivolti alle persone in condizioni di povertà estrema e senza dimora. L’obiettivo è garantire continuità all’assistenza attraverso una collaborazione più stretta tra servizi sociali, sanitari e organizzazioni del Terzo settore.
La rete comprende accoglienza notturna, assistenza sanitaria e sostegno ai bisogni primari, oltre a percorsi di accompagnamento verso una maggiore autonomia. Particolare attenzione viene riservata alle persone che difficilmente si rivolgono spontaneamente ai servizi, così da intercettarne le necessità e favorire l’avvio di un percorso di aiuto.
Il ruolo del Centro Servizi
Uno dei principali punti di riferimento è il Centro Servizi – Stazione di Posta, che offre ospitalità durante la notte, orientamento ai servizi territoriali e supporto nell’ottenimento della residenza fittizia. Quest’ultima consente alle persone prive di un’abitazione stabile di accedere a determinati servizi e di esercitare alcuni diritti.
La struttura permette inoltre di entrare in contatto con chi vive una situazione di fragilità ma non ha ancora chiesto assistenza. Alle attività del Centro si affiancano interventi realizzati nei luoghi frequentati dalle persone più vulnerabili, con distribuzione di supporto per le necessità quotidiane e accompagnamento verso possibili soluzioni abitative.
Tra i soggetti coinvolti figura la Fondazione Opere Caritas, impegnata nei servizi di ascolto, nella mensa e nell’accoglienza notturna. I Punti Unici di Accesso facilitano invece il rapporto con i servizi sociali e sociosanitari, contribuendo a indirizzare le persone verso le prestazioni più adatte alla loro situazione.
Finanziamenti e coordinamento istituzionale
Le attività del Centro Servizi sono proseguite anche dopo la conclusione, nel maggio 2026, del progetto finanziato attraverso il PNRR. Dal mese di giugno, una nuova collaborazione tra Regione, Comune di Aosta ed enti del Terzo settore, sostenuta da fondi regionali, ha consentito di mantenere operativi gli interventi.
Le due amministrazioni hanno inoltre intensificato lo scambio di informazioni tra i rispettivi servizi sociali, con l’obiettivo di seguire in modo più puntuale le situazioni presenti sul territorio e intervenire con maggiore coordinamento. Secondo Regione e Comune, il fenomeno resta contenuto e non emergono al momento particolari criticità sul fronte della sicurezza.
L’assessore regionale alla Sanità, salute e politiche sociali Carlo Marzi ha indicato come priorità la necessità di non lasciare sole le persone che attraversano condizioni di grave fragilità, garantendo una presenza costante dei servizi. Marzi ha sottolineato anche che la disponibilità ad accettare l’aiuto rappresenta un elemento determinante per avviare percorsi di sostegno.
Per l’assessore comunale alle Politiche sociali, ai Presidi di comunità e alla Coesione, Marco Gheller, il rapporto con la Regione consente di conoscere meglio le situazioni di difficoltà e di affrontarle con interventi condivisi, conciliando l’assistenza alle persone vulnerabili con le esigenze della comunità.